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Forza Nuova è un movimento politico fondato il 29 settembre 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello e si colloca sulle posizioni della cosiddetta "destra antagonista" o "destra radicale".

Nel periodo 2003-2006 ha collaborato con il cartello di Alternativa Sociale guidato da Alessandra Mussolini e stringendo collaborazioni sporadiche con la coalizione del centrodestra italiano, mantenendo pur sempre una linea politica di autonomia.

Il partito viene fondato per perseguire il raggiungimento di otto traguardi per la ricostruzione nazionale: l'abrogazione delle leggi abortiste, la famiglia e la crescita demografica come centro della politica nazionale, il blocco dell'immigrazione, la messa al bando della massoneria e delle sette, lo sradicamento dell'usura e l'azzeramento del debito pubblico, il ripristino del concordato e la difesa delle tradizioni, l'abrogazione delle leggi definite "liberticide" Mancino e Scelba, la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori.

Subito Forza Nuova si caratterizza per la capacità di avere nuovi interlocutori politici e raccogliere adesioni in settori assai diversi della destra: il movimento sta cercando di accreditarsi come una delle principali organizzazioni della destra radicale.

In occasione delle elezioni politiche 2008 Forza Nuova presenterà liste comuni con il Movimento Idea Sociale, mentre Azione Sociale ha aderito al Popolo delle Libertà. Il Movimento Idea Sociale si è fatto portavoce di alcune istanze sociali che sono state inserite nel programma di Forza Nuova. I punti cardine di questa compagna elettorale sono: lotta dura contro la mafia (proposta del commissariamento delle regioni Sicilia, Campania e Calabria), blocco dell'immigrazione, nazionalizzazione di Alitalia e delle autostrade, l'abolizione dei privilegi della classe politica e una politica demografica con aiuti alle famiglie e la revisione totale della legge 194.

Alle Elezioni politiche italiane del 2008, celebrate il 13-14 aprile, il partito ha ottenuto lo 0,30% alla Camera e lo 0,26%[2] al Senato. Non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. In seguito alle dimissioni obbligatorie di Alessandra Mussolini, Roberto Fiore è diventato Deputato al Parlamento Europeo.

 

 

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STORIA DELLA SEZIONE BRESCIANA

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La Sezione Bresciana di Forza Nuova nasce agli inizi del 2005.

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Finalmente anche a Brescia, presa d’assalto più di ogni altra provincia italiana dall’immigrazione, un gruppo di giovani ha preso coscienza della grave situazione in cui versano i nostri quartieri e gran parte di tutta la provincia. Un’intera città ormai invivibile e dove continuano ad essere privilegiati e difesi prima gli stranieri che le famiglie bresciane che da generazioni contribuiscono alla crescita della comunità.

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Negli ultimi due anni a Brescia e provincia, secondo gli ultimi dati della Questura e della Prefettura, ci sono stati 60 mila nuovi permessi di soggiorno concessi ad altrettanti immigrati; a braccetto con questo dato ci sono le denuncie a piede libero e gli arresti in flagranza, dei quali il 75% è a carico di stranieri. Gli immigrati a Brescia hanno trovato, più che in ogni altra città d’Italia, terreno fertile per i loro sporchi traffici e per l’arrivo a quel futuro, molto prossimo, che li vedrà superarci inesorabilmente di numero.

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Partendo da questi inquietanti dati Forza Nuova Brescia è partita per sensibilizzare l’opinione pubblica sul disastro sociale che sta velocemente investendo la nostra città.

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Forza Nuova è un movimento che soprattutto a Brescia nasce dalla strada, ed è appunto nelle strade che noi combattiamo. Quelle strade che dovranno tornare nostre, a tutte le ore del giorno e della notte. Quelle case che dovranno ritornare nostre e non arricchire proprietari che percepiscono l’affitto decuplicato grazie all’ammassamento di 10 extracomunitari in 60 metri quadri. Quei negozi che dovranno ritornare nostri e non dovrà più esistere che un italiano, ignorato dallo stato, sia costretto a vendere su due piedi l’attività al primo cinese servo della sua mafia.

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Da subito abbiamo voluto schierarci fermamente sulle posizioni di difesa della nostra comunità e delle nostre tradizioni, contro chi vuole che Brescia rimanga sempre un laboratorio immigratorio, contro chi vuole che il giovane che si creda antagonista debba andare per forza a drogarsi in un centro sociale e contro chi, non avendo da molto tempo ormai validi temi su cui far vera politica, riscopre la bandiera dell’antifascismo trovandosi suo malgrado tagliato fuori dalla vera battaglia contro la globalizzazione.

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Nell’estate del 2006 abbiamo raggiunto il traguardo dell’apertura di una sede in città autofinanziata, mantenuta e autogestita naturalmente con le sole forze di noi militanti bresciani.

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Forza Nuova Brescia, oltre alla lotta all’immigrazione, fenomeno sempre più problematico nella vita dei cittadini bresciani, porta avanti già da due anni la militanza nelle scuole e l’attivismo nel sociale e a difesa delle tradizioni e della nostra cultura.  

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Nel corso di quest’ultimo anno è nato anche il Fronte Studentesco Bresciano che ha raccolto e sta raccogliendo consensi nelle scuole oltre ad essersi già conquistato la legittimità ed il rispetto nel lottare a fianco di tutti i giovani non omologati (borghesi o comunisti che siano), che vogliono difendere un'eredità storica, etnica e culturale che si tramanda da millenni e che la globalizzazione capitalista e nello stesso tempo egualitarista vuole distruggere.

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Noi sappiamo e capiamo che da molti anni la città di Brescia ha visto la sinistra radicale padroneggiare la scena politica antagonista, vantando ora lunghi tentacoli nelle istituzioni bresciane: dall’amministrazione Comunale a quella Regionale, dal Sindaco al Prefetto, dal giornalista al Questore. Noi capiamo perfettamente il fatto che i loro rappresentanti si indignino per la nostra nuova presenza nella politica cittadina, ma ci stupiamo nel vedere, purtroppo per loro, che non trovano altri e più importanti argomenti per i quali scendere in piazza, scontrarsi con la polizia o rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, che non siano quelli legati al loro “irrinunciabile” antifascismo. Crediamo, anzi siamo convinti, che i “compagni” a Brescia ormai siano alla frutta e con il passare del tempo non riescano più a rappresentare il disagio, le istanze e gli slanci dei giovani bresciani.

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Tanti giovani e tanti cittadini sono accorsi e stanno accorrendo appena saputo che finalmente anche a Brescia nasceva Forza Nuova. Tanti militanti sono oggi al nostro fianco per contrastare con ogni mezzo il marciume etico, sociale, politico che investe a pieno le nostre strade, i nostri giovani, le nostre famiglie.

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In questi ultimi due anni ci siamo conquistati le piazze con le nostre forze e d’ora in poi noi ci saremo sempre, avanzando e aprendo sempre più spazi  per le nostre lotte, sicuri di avere la meglio, se necessario, contro il sistema e i loro servi urlanti che vorrebbero mettere a tacere anche l’ultima speranza identitaria, di ribellione e di rinascita che anche e soprattutto in una città come Brescia vuole far sentire la sua voce. Per questo, adesso che esistiamo, continueremo ad essere costantemente presenti nelle strade della nostra città per continuare quella battaglia che, indipendentemente da noi, coinvolgerà molto presto l’Europa intera.  

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Se i bresciani avranno il coraggio di seguirci allora sì che, senza fretta ma senza tregua, ci riprenderemo i nostri quartieri e le nostre strade, lottando insieme giorno per giorno; allora sì che potremmo dire che la Leonessa d’Italia è tornata a ruggire!

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