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FORZA NUOVA BRESCIA SI ESPANDE: PRIMO BANCHETTO IN VALTROMPIASabato 15 Novembre si è tenuto a Sarezzo il primo banchetto del nucleo di Forza Nuova situato in Valtrompia. Il tema dell'attività d'inaugurazione è stato quello più sentito dai cittadini in questo periodo: IL CARO VITA! La recente crisi mondiale dell’economia ha investito insieme alla finanza tutti i paesi occidentali ed ha causato una forte flessione del potere di acquisto della popolazione italiana. La recessione non si è ancora manifestata in tutta la sua tragicità, ma nel prossimo futuro, la crisi sarà tremenda e la popolazione si troverà in forte difficoltà anche per l’acquisto di cibi di prima necessità come la pasta, il pane ed il latte. Naturalmente le istituzioni non faranno nulla per supportare la popolazione, e i ‘meno fortunati’ saranno lasciati soli ed emarginati in balia della povertà generata da un mercato malato ed insostenibile. Per questo motivo Forza Nuova sta lottando a fianco del popolo e sarà presente entro breve nelle piazze di Brescia e provincia con banchetti per sensibilizzare i cittadini su questo argomento ancora troppo "oscuro"! . Per informazioni riguardo al Nucleo Valtrompia: Enrico 3318210187 . |
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Aumenta il numero di italiani sotto la soglia di povertàLA CRISI AVANZA SENZA SOSTA, IL CONFLITTO SOCIALE È ALLE PORTE.
La crisi economica mondiale spingerà gli italiani a fare anche quei lavori che avevano abbandonato nei decenni scorsi, cercheranno lavoro nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi, negli allevamenti, proprio laddove la manodopera straniera sottocosto o in nero trova maggiore impiego. Cosa accadrà a quel punto? L’Italia deve scegliere se abbandonarsi fatalisticamente agli eventi ed al declino, oppure contrapporsi in maniera energica ad un processo che può essere arrestato. Le soluzioni ci sono, in campo economico, sociale e politico: la moneta di popolo, la sospensione del trattato di Schenghen, il corporativismo; ma questa classe dirigente è incapace di cambiare strada, è incapace perché vive in un mondo dorato e ovattato dove non arriva il disagio popolare. Forse dopo aver vissuto un solo anno nelle condizioni degli italiani sotto la soglia di povertà potrebbero cominciare a capire. Nel frattempo Forza Nuova continuerà la sua lotta politica al fianco
delle fasce sociali più deboli, insieme al Popolo. . . |
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.Comunicato Stampa 14 ottobre 2008 (BLITZ ANTI BANCHE)Ieri sera alcuni militanti forzanovisti hanno attaccato il manifesto
in allegato davanti agli sportelli degli istituti di credito bresciani,
"sbarrando" simbolicamente le entrate con del nastro
bianco-rosso. A simboleggiare i risparmi dei cittadini che secondo Forza Nuova andranno in fumo, i manifestanti del movimento dell’europarlamentare Roberto Fiore hanno acceso anche dei fumogeni. La nostra azione, commenta il Coordinatore Lombardo Luca Castellini,
svolta in contemporanea in tutta Italia, vuole denunciare i maggiori
istituti creditizio-bancari , rei, insieme al Governo Italiano, di
descrivere in maniera partigiana la crisi economica in corso dopo
decenni di prelievi usurai ai danni di tutti i risparmiatori. La nostra
presenza rappresenta una protesta contro le lobbies finanziarie che
hanno strangolato la sana economia europea, e il desiderio di offrire
una corretta informazione ai cittadini. .. . Luca Castellini - 3470880288 Paolo Inverardi - 3382683277 . |
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Strisce blu illegali! Forza Nuova Brescia in azione...Questa notte un nucleo di militanti forzanovisti hanno coperto i parcometri con dei sacchi per l'immondizia. Forza Nuova, con questo gesto provocatorio, vuole far conoscere all'opinione pubblica bresciana la sentenza del Giudice di Pace di Roma (vedesì volantino allegato)in cui si afferma l'illegittimità delle strisce blu poste all'interno della carreggiata. Sul sito internet della sezione bresciana di Fn (www.forzanuovabrescia.org) oltre a spiegare la differenza tra "strisce blu" regolari e irregolari (poche), verranno messi a disposizione dei cittadini i moduli da scaricare per opporsi alle sanzioni amministrative. . La segreteria cittadina .
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Comunicato Stampa 26 settembre 2008 (Fn a fianco degli operai in sciopero)I dipendenti della ”Meccanica Bassi” sono da alcuni giorni in sciopero per protestare contro le ripercussioni della crisi che ha colpito l’azienda, negando loro le ultime due mensilità. Nella mattinata di oggi i lavoratori hanno incontrato il segretario cittadino di Forza Nuova Paolo Inverardi. Nell’occasione dell’incontro, tenutosi in via Triumplina, sede dell’azienda, è emerso che la crisi aziendale è da ricercare, secondo i lavoratori, nel rapporto attuale euro/dollaro che penalizza le esportazioni negli Stati Uniti, principale partner commerciale. Forza Nuova, da sempre al fianco dei lavoratori, esprime la propria solidarietà agli operai della “Meccanica Bassi” ed alle loro famiglie. “In questo contesto di crisi finanziaria globale – dichiara Luca Castellini, coordinatore regionale di FN - il rischio è che la medesima passi dal mondo finanziario al mondo industriale ed in questo contesto ci chiediamo quali sono le iniziative che il governo intende prendere e al contempo se gli attuali ammortizzatori sociali sono in grado di reggere l’impatto dell’attuale crisi economica”. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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. Comunicato Stampa 23 settembre 2008 Blitz
forzanovis
Non servono troppe parole o troppi proclami per mostrare a tutti la dura realtà che oggi abbiamo davanti agli occhi e non servono mostri politici o intellettuali di rango per immaginare il futuro prossimo verso il quale noi, ma soprattutto i nostri figli, stiamo rapidamente correndo. La "panacea" multirazziale non è altro che ghettizzazione prima e distruzione poi. Distruzione di storia e di cultura, sia la nostra che quella di chi è ospite, a favore di un pauroso livellamento sociale verso il basso, di un insignificante miscuglio razziale servile solo al mercato e al suo capitale, oggi più che mai in crisi. Forza Nuova continua a battere sulla questione immigrazione a Brescia, non relegando questa fase epocale al solo problema di ordine pubblico (come centro destra e Lega), che aspirano ad una comunque futura "integrazione", ma chiamandola con il suo vero nome e cioè invasione, ghettizzazione, cancellazione, distruzione! . . Luca Castellini - 3470880288 Paolo Inverardi - 3382683277 . |
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. Comunicato Stampa 19 settembre 2008 (Breccia di Porta Pia) In occasione dell’anniversario della presa di Roma del 20 settembre 1870, la sezione bresciana di Forza Nuova ricorda i valorosi e fieri giovani romani che, con estremo coraggio ed assoluta fedeltà, si sacrificarono per difendere Roma cristiana ed il loro Papa, il beato Pio IX, dall’esercito savoiardo e dalla massoneria. La massoneria, che 138 anni fa trucidò centinaia di fedeli romani, è la stessa che oggi vorrebbe una Europa priva di ogni riferimento alle comuni radici cristiane dei popoli europei; è la stessa che vorrebbe costringere i governi dei singoli Stati membri ad accettare il Trattato di Lisbona; ed è la stessa che, giorno dopo giorno, non perde occasione per scardinare la famiglia tradizionale. Al contrario di chi considera l’anniversario della Breccia di Porta Pia un evento di gioia e di giubilo, Forza Nuova considera questo evento una delle tante tragedie avvenute nel nostro Paese e pertanto rivolge una preghiera a chi non si arrese ai nemici di Dio e di Roma. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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. Mentre tutti plaudono all’avvento del nuovo Procuratore Generale Guido Papalia presso la nostra Procura della Repubblica, descrivendolo come il più retto e giusto dei magistrati, la sezione forzanovista bresciana, nella persona del Coordinatore Regionale lombardo Luca Castellini già candidato a Sindaco di Brescia e con un passato militante interamente svolto nella città di Verona ove dal 1980 ha operato il Dott. Papalia, vuole lanciare invece un avvertimento a istituzioni, media e cittadini tutti. Per chi non lo conosce (e per chi non lo ha mai provato
sulla propria pelle), Guido Papalia potrebbe valere tanto quanto il Dott.
Tarquini che, purtroppo nella nomina, ha avuto la peggio a favore
dell’ex Procuratore veronese. Ci vogliamo soffermare nel ricordare le molte, troppe ostinate inchieste (talvolta anche avverso gli iniziali pareri dei giudici) che il magistrato ha mosso contro la destra radicale veneta e contro chiunque tentasse, attraverso innocua propaganda politica, di sostenere la causa della propria identità culturale ed etnica, causa che anima, oggi più che mai, quell’estrema difesa delle nostre radici, della nostra storia e quindi del nostro futuro, contro quella globalizzazione sociale e razziale che, al contrario di quanto qualcuno vuol far credere, cancellerà le differenze invece di accrescerle. . Vogliamo citare soltanto alcune delle famose inchieste finite in scartoffie a spese dei contribuenti: - La persecuzione a carico di Franco Freda e del Fronte Nazionale per la sola colpa di aver voluto descrivere vent’anni prima le sorti future dell’Italia e dell’Europa grazie all’allora osannato “sogno multirazziale”, oggi trasformatosi in un vero e proprio incubo sociale; - Il manichino appeso allo stadio di Verona finito con i due imputati assolti per non aver commesso il fatto; - Il caso Marsiglia mostrato vergognosamente in TV dal Sig.Santoro, nel quale il neo Procuratore bresciano si è fatto prendere in giro da un fantomatico professore di origine ebraica che alla fine si era picchiato da solo; - Il pretestuoso attacco alla propaganda anti nomadi della Lega Nord assolutamente legittima, che naturalmente ha incassato un altro no da parte del Giudice di turno; - Non ultima l’inchiesta ai danni dei militanti veneti di Forza Nuova (tra i quali il sottoscritto) a seguito dell’irruzione televisiva nell’emittente locale veronese durante un dibattito politico con l’ospite scomodo ma allora carico di odiense, Adel Smith, inchiesta tutt’ora in corso in Tribunale, ma che già ha preso una piega nettamente diversa rispetto alle pesanti accuse iniziali mosse da Papalia. . Tutte inchieste queste partite con perquisizioni a tappeto, accanimenti e pressioni, e poi finite del tutto o quasi nel nulla più totale, per non parlare del modus operandi, nonché indirizzo politico dell’allora Procura veronese, che è sempre stato usato nei confronti di una certa parte politica e cioè il non soffermarsi sui fatti singoli che purtroppo accadono, da una parte e dall’altra tra i meandri del radicalismo politico, ma il tentare sempre l’impossibile per collegare o aggiungere materiale al fine di montare inchieste politiche attraverso la costante ipotesi di reato associativo, teoremi appunto che, per fortuna, non hanno ancora trovato fino ad ora un Giudice disposto a prenderli sul serio. Altro aspetto, tipico del protagonista, al quale ci toccherà assistere, sarà la costante comparsa sugli organi d’informazione locali con interviste, dichiarazioni, prese di posizione, quasi mai nel merito di inchieste e processi, ma più spesso riguardo fatti di cronaca nazionale ed estera, sempre, dichiaratamente e senza timore di parzialità, orientate a sinistra. Forza Nuova è consapevole che l’arrivo a Brescia di
tale personaggio rappresenta la conferma di una scelta politica della
Magistratura nei riguardi di una città sempre più vittima dei “danni
da immigrazione”, sempre più trasformata socialmente e razzialmente e
sempre più ghettizzata. Siamo sicuri che la dimostrazione del nuovo
indirizzo politico della Procura di Brescia non tarderà ad arrivare, e
quando questo accadrà Forza Nuova saprà di dover farsi trovare pronta,
come sempre e ovunque è stato, a controbattere colpo su colpo. Luca Castellini - 3470880288 . |
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FN ha subito una grande perdita: è mancato Giovanni Zampardi...
Militò in Terza Posizione negli anni 70, fu riferimento del mondo antagonista palermitano negli anni 80, per poi diventare capo naturale e storico del forzanovismo palermitano. Qui ha seminato i semi più fertili e resistenti creando una comunità forte, dottrinariamente e umanamente esemplare. Malato da 2 anni, non ha mai lasciato il timone del comando, rimanendo attento capo e amorevole padre fino alle ultimissime ore. Ciò che ci consente, in questa ora triste, di superare l'immane perdita è la Fede Cristiana che da certezza che coloro che lasciano il mondo, in realtà continuano l'invisibile combattimento per la vittoria della luce sulle tenebre e per l' eterna gloria di Dio. . CAMERATA GIOVANNI ZAMPARDI PRESENTE! . |
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Comunicato Stampa 5 settembre 2008 (voto agli immigrati) Dopo la risposta favorevole di Gianfranco Fini all’appello lanciato
da Walter Veltroni, riguardante la concessione del diritto voto agli
extracomunitari presenti in Italia da più di cinque anni, la segreteria
cittadina di Forza Nuova prende atto delle dichiarazioni di alcuni
membri della Giunta cittadina. In particolare intendiamo stigmatizzare
le dichiarazioni del vice Sindaco leghista Rolfi e
dell’assessore Labolani, i quali, con parole diverse, hanno dimostrato
la propria non contrarietà a tale provvedimento. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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Comunicato Stampa 1 settembre 2008 (Premi Natalità Giunta Paroli) L’impegno preso dal Sindaco Paroli - durante il
faccia a faccia con l’on. Emilio Del Bono svoltosi alla festa
provinciale del PD - di istituire un assegno di mille Euro per i
nuovi nati da genitori italiani non può che essere salutato con favore
da questa segreteria dal momento che tale proposta era contenuta nel
programma per le elezioni amministrative della lista di FN che sosteneva
la candidatura alla carica di Sindaco della città il Sig. Luca
Castellini. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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Comunicato Stampa 24 agosto 2008 In merito alla decisione del Sindaco Paroli e dell’assessore alla Cultura Arcai di nominare Vittorio Sgarbi nuovo organizzatore delle mostre bresciane, la segreteria cittadina di Forza Nuova ritiene tale decisione contraddittoria con l’azione amministrativa della nuova Giunta comunale. Il Sindaco Paroli, infatti, non può ergersi a paladino della legalità - copiando le ordinanze del Sindaco sceriffo Tosi di Verona - ed allo stesso tempo affidare un incarico professionale a chi, come Vittorio Sgarbi, ha dei precedenti che impedirebbero ad un amministratore pubblico serio di affidargli degli incarichi. A tal proposito ricordiamo che Vittorio Sgarbi, in qualità di “Sovraintendente ai beni artistici della Regione Veneto”, incarico ricoperto nei primi anni ’90, è stato condannato in via definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione ed in particolare per truffa allo Stato in quanto non andava a lavorare esibendo certificati falsi, ma portando comunque a casa lo stipendio. Pare proprio che l’on. Sgarbi non sia un campione di etica pubblica e appare bizzarro che proprio a lui venga affidato un incarico di prestigio da parte della Giunta di centro-destra alleata ad una forza politica come la Lega Nord che, da sempre, si batte (almeno a parole) contro gli sprechi e le furberie della politica. Precisiamo subito che non è nostra intenzione fare del moralismo, ma semplicemente portare all’attenzione dei bresciani gli aspetti contraddittori dell’azione amministrativa della Giunta comunale con quanto sostenuto dal Sindaco in campagna elettorale soprattutto quando queste contraddizioni riguardano temi come l’etica pubblica, altro cavallo di battaglia insieme alla sicurezza dell’attuale amministrazione comunale. Taluni obietteranno che la decisione di affidare al critico ferrarese la guida delle mostre bresciane è stata presa tenendo in considerazione la sola indiscussa preparazione professionale e che magari la presenza in città del personaggio Sgarbi possa dare più visibilità all’evento e quindi attirare più visite. Al contrario, crediamo, che Vittorio Sgarbi possa fare solo una brutta pubblicità alla nostra città e del resto non possiamo pensare altrimenti dell’uomo che Indro Montanelli definì: “ volgare calunniatore scherano di Berlusconi” ma d’altra parte ci sarà un valido motivo se non è stato più chiamato nemmeno da Berlusconi a ricoprire il ruolo di sottosegretario al Ministero dei Beni e Attività Culturali e nemmeno al ruolo di assessore al Comune di Milano?! Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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. Comunicato Stampa 19 agosto 2008 In merito al recente arresto di quattro spacciatori nel corso della festa di Radio onda d’urto, la sezione bresciana di Forza Nuova ricorda come non vi è nulla di strano che siano stati arrestati degli spacciatori fuori dalla festa dell’emittente cosiddetta antagonista. È arcinoto a tutti, infatti, che il consumo di droga è consuetudine diffusa all’interno della festa e che lo spaccio di droga faccia parte dell’indotto della kermesse radiofonica. Nonostante le prese di distanza nei confronti dello spaccio di droga, espresse dagli organizzatori nella consueta conferenza stampa di presentazione della festa, è impossibile non fare notare come gli stessi cadano in palese contraddizione con sé stessi: come è possibile sostenere o comunque tollerare il consumo di droga all’interno dell’area adibita alla festa ed al tempo stesso prendere le distanze da chi la cede a soli pochi metri dall’ingresso della festa stessa? Per delle persone intellettualmente oneste è, infatti, impossibile sostenere questa tesi; ma che per i signori della Radio sembra essere un buon argomento o comunque l’unico da raccontare tutti gli anni ai bresciani e, quest’anno, anche ai nuovi inquilini di Palazzo Loggia, per ottenere ciò che hanno sempre ottenuto, e cioè una tolleranza (o meglio un occhio chiuso e l’altro pure), seppure temporanea, nei confronti dello spaccio di droga. Forza Nuova, anche in merito alla vicenda di martedì 12 agosto, che ha visto arrestati quattro giovani, due ragazzi e due ragazze in Franciacorta, coglie l’occasione per ribadire la propria contrarietà alla droga e denuncia per l’ennesima volta il ritorno in auge del consumo di eroina, messa sulle strade a prezzi stracciati, con l’obiettivo di sostituire in parte il consumo di cocaina. Questa segreteria, inoltre, stigmatizza il comportamento della Giunta comunale, impegnata nelle giornate scorse su inutili (il permesso era già stato dato dalla precedente amministrazione), ma economicamente vantaggiose per il Comune (migliaia di euro versati dall’emittente direttamente nelle casse comunali), questioni amministrative riguardanti i permessi per la festa della Radio e trascurando il vero problema: lo spaccio ed il consumo di droga all’interno ed al di fuori della festa. Se questo è il modus operandi della Giunta comunale e del suo Sindaco invisibile, nell’affrontare questa devastante piaga sociale rappresentata dalla droga, non ci resta che sperare che questi cinque anni passino il più in fretta possibile. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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.. Comunicato Stampa 05 luglio 2008 Le notizie che provengono dal congresso del
Partito socialista operaio spagnolo sono, per chi come noi ha a cuore il
destino dell’Europa della tradizione e dei popoli, preoccupanti ed al
tempo stesso inaccettabili. I sostenitori dell’Europa giacobina, riuniti
nell’assise socialista di Madrid, hanno rinforzato l’onda relativista
spagnola che rischia di rinvigorire la deriva zapaterista nel nostro Paese
e nel resto d’Europa. I zapateristi di casa nostra, Pollastrini e Bonino
in prima fila, hanno infatti subito accolto con estrema felicità la
volontà dei vertici del Psoe di riformare la legge sull’aborto, di
introdurre l’eutanasia, di togliere i crocifissi da scuole e pubblici
uffici, di eliminare i giuramenti ufficiali sulla Bibbia e come se non
bastasse di non concedere più i funerali di Stato secondo il rito
cattolico. Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia . |
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Comunicato Stampa FN ROVATO del 30 giugno 2008 In merito all’iniziativa promossa dal “tavolo antifascista della Franciacorta” prevista per sabato 5 luglio in piazza a Rovato, le sezioni forzanoviste di Brescia e della Franciacorta stigmatizzano la decisione delle amministrazioni comunali di Rovato, Cologne, Castegnato, Cazzago e Coccaglio di dare il patrocinio all’iniziativa indetta da quattro disagiati. Tra le associazioni promotrici della serata c’è anche il centro sociale 28 maggio che negli ultimi mesi, per bocca dei suoi esponenti, non ha fatto altro che cercare di alzare la tensione tra opposti estremismi. Sappiano questi signori che Forza Nuova, come più volte ricordato, non cadrà nella logica degli opposti estremismi in quanto l’unico a trarre profitto sarebbe lo Stato ed i suoi apparati. La scelta delle amministrazioni comunali di patrocinare l’iniziativa è, sotto il profilo politico, irresponsabile per due motivi: il primo, perché pone i Sindaci patrocinanti sullo stesso piano di chi sostiene ed incoraggia un ritorno alla violenza politica. Il secondo motivo è che incoraggiando iniziative come quella in questione si va al di là della semplice propaganda della cultura resistenziale perché non si fa altro che legittimare le sciocchezze di quattro balordi dei centri sociali cioè si legittima coloro i quali sono campioni in comportamenti antisociali ed antinazionali. Per quanto riguarda il comportamento dei componenti, il “tavolo antifascista” è al limite del ridicolo: ma come si fa a professarsi rivoluzionari parlando di antifascismo militante ed allo stesso tempo chiedere il patrocinio alle istituzioni?! E’ bene che questi signori si rendano conto di essere arrivati alla frutta. . Luca Castellini - Coordinatore Regionale
Lombardia . |
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Comunicato Stampa 22 giugno 2008 In merito all’allarmante rapporto del dipartimento della Difesa Usa, divulgato dal sito internet della Federazione degli scienziati americani (Fas), riguardante la carenza di sicurezza dei siti ospitanti le armi nucleari americane nelle basi europee e tra queste quella di Ghedi Forza Nuova cogli l’occasione per ribadire ciò che sempre ha sostenuto e cioè che le basi Nato presenti sul territorio nazionale vanno chiuse. Secondo alcune fonti in Europa sarebbero presenti non meno di 350 bombe atomiche americane nelle basi Nato; 90 di queste sarebbero presenti nelle basi di Ghedi di Torre e Aviano. Per fare capire la pericolosità di questi ordigni basta pensare che se esplodessero tutte assieme, metà Italia sparirebbe dalla cartina geografica. La presenza militare americana nel nostro Paese, resa possibile dall’adesione dell’Italia al trattato Nato, oltre a rappresentare un problema di sicurezza dovuto agli ordigni nucleari, rappresenta la non piena autodeterminazione del popolo italiano che da più di mezzo secolo è soggetto agli ordini provenienti oltreoceano. Se l’Italia vuole riconquistare la propria sovranità, in modo da raggiungere una indipendenza politica e militare della nostra nazione, deve recedere da quei trattati che la vedono suddita di Paesi stranieri, in particolare gli Stati Uniti d’America. Forza Nuova considera occupanti le forze militari straniere e pertanto chiede l’estromissione delle stesse dal territorio nazionale e saluta con favore la bocciatura da parte del Tar del progetto di ampliamento della base Usa di Vicenza accogliendo il ricorso presentato dal Codacons. Forza Nuova, da sempre contraria all’ampliamento della base di Vicenza non solo per le motivazioni politiche sopra esposte ma anche per problemi di impatto ambientale che ne potrebbero derivare, stigmatizza le imbarazzanti dichiarazioni nei confronti del Tar del Ministro della Difesa La Russa subito dopo la notizia dell’accoglimento del ricorso presentato dall’associazione dei consumatori. Ciò che ci stupisce non è la nota fedeltà atlantica di La Russa e di altri autorevoli esponenti del Governo a cominciare dal Presidente Berlusconi (sempre supini di fronte agli ordini di Washington) ma la continua indifferenza nei confronti della popolazione vicentina che chiede a gran voce il non ampliamento della struttura militare. Paolo Inverardi Seg. cittadino Forza Nuova Brescia . |
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Comunicato Stampa 16 giugno 2008 ( "no" irlandese ) A pochi giorni dalla bocciatura irlandese del Trattato di Lisbona riteniamo opportuno fare le seguenti valutazioni: la prima, consiste nel non considerare il voto del 13 giugno scorso come un singolo episodio riguardante solo ed esclusivamente l’Irlanda ma, al contrario, come un atto politico di una serie iniziata nel 2001 con il “no” irlandese all’allargamento a Est dell’Unione europea contenuta nel Trattato di Nizza e poi continuata nel 2005 con il rifiuto dei francesi e olandesi di ratificare la cosiddetta “Costituzione europea”. Non un episodio, quindi, politicamente e territorialmente isolato bensì l’ennesima manifestazione cristallina della volontà dei popoli europei. Volontà che va nella direzione opposta di chi è a capo dei Governi nazionali e delle Istituzioni comunitarie e che segna la lontananza abissale tra cittadini e governanti. La seconda considerazione riguarda il fatto che il Trattato di Lisbona altro non è che il tentativo di riproporre il medesimo progetto di trattato “che stabilisce una Costituzione per l’Europa” (le diversità fra i due riguardano profili più formali che sostanziali) bocciato tre anni prima dai francesi e olandesi. Questo modo di procedere da parte dell’Europa è di una gravità inaccettabile perché significa non avere la minima considerazione della volontà popolare. Questo fatto è ancora più grave nel caso della Francia ove viene imposto al popolo francese grazie al rifiuto del Presidente Sarkozy di sottoporre a referendum popolare confermativo il presente Trattato, ciò che tre anni prima aveva rifiutato. La terza considerazione riguarda il significato politico del “no” di Dublino. Sotto questo aspetto esso rappresenta una chiara bocciatura ai principi fondanti dell’Unione Europea. Principi che affondano le propri radici unicamente nell’economia e nel primato del mercato su ogni altro aspetto della vita. Con il voto irlandese si è detto “no” all’Europa dei mercanti
e dei loro camerieri politici. Il popolo di San Patrizio ha dimostrato
di contrapporsi, con lo stesso coraggio di quando impedì la
legalizzazione dell’aborto, all’Europa giacobina delle oligarchie e
delle lobby antinazionali che siedono a Bruxelles. Ultima considerazione è data dal fatto che l’Europa di oggi, così com’è strutturata, non è destinata ad andare avanti. I popoli europei se ne stanno accorgendo e non sono più disposti ad avvallare le scelte politiche da chi non li rappresenta: le decisioni che vengono prese dalle Istituzioni comunitarie e che poi si ripercuotono sui cittadini degli Stati membri sono prese da organi privi di una legittimazione popolare. Ciò che accomuna i padri fondatori dell’attuale sistema comunitario ed i loro eredi è rappresentato dal non avere mai voluto coinvolgere direttamente i singoli popoli nel processo decisionale. La dimostrazione lampante di questo aspetto è rappresentata dal Parlamento Europeo che è l’unica istituzione comunitaria i cui membri vengono eletti dai cittadini dei singoli Stati ma è priva del classico potere di un Parlamento ossia del potere normativo oltre che del potere di controllo. Questa Europa non ha futuro. Dalla terra d’Irlanda si è alzato in tutta Europa un vento nuovo che porta con sé il volere dei popoli liberi contro il volere dei potenti. Forza Nuova, insieme agli altri movimenti del Fronte Nazionale
Europeo, giocherà un ruolo da protagonista per la ricostruzione
dell’Europa dei popoli. . . Paolo Inverardi Seg. cittadino Forza Nuova Brescia . |
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Prima attività in Valcamonica: SABATO 14 GIUGNO Sabato mattina 14 giugno la sezione bresciana di Forza Nuova sarà presente a Darfo Boario per un banchetto di propaganda in occasione della presentazione del nucleo militante forzanovista Camuno. Da domani in avanti il Cuib Camuno porterà avanti la lotta politica di ricostruzione nazionale anche in Valle Camonica. Dal popolo per il popolo... Per info: 338 26 83 277 . . Comunichiamo oggi la nascita del nuovo nucleo militante di Forza Nuova in Vallecamonica. Il nucleo si pone come obiettivo quello di scuotere e svegliare l'opinione pubblica sui classici temi già ampiamente portati avanti a Brescia e in tutta la Nazione quali l’immigrazione selvaggia e la battaglia sociale contro il caro vita tra quelli di maggior rilievo. La scelta del luogo cardine dal quale diramare l’attività in valle ricade su Darfo Boario che, quale centro camuno più importante con i suoi particolari problemi territoriali e soprattutto sociali che mostrano già anche qui il fallimento del progetto immigratorio e multirazziale, siamo sicuri riuscirà a fare da trampolino di lancio per tutta la Vallecamonica. Entro la fine dell’anno puntiamo ad ufficializzare l’apertura di una nuova sede proprio a Darfo alla presenza del Segretario Nazionale ed Eurodeputato On. Roberto Fiore. Il nucleo è composto per lo più da giovani ma conta già una ventina di militanti che da diverso tempo è presente con la sezione forzanovista di Brescia città. Come prima attività militante è in programma un banchetto fissato per sabato 14 giugno dalle 9 alle 13 davanti alla stazione FS di Darfo Boario per sensibilizzare i cittadini camuni riguardo la presenza di un grande negozio gestito da cinesi in questa particolare zona e per far conoscere ai cittadini bresciani la vera faccia di questa presenza nel nostro Paese. Se fino a pochi anni fa i cinesi potevano non rappresentare un problema, oggi purtroppo, la loro presenza rappresenta una vera e propria piaga sociale. Negli ultimi 5 anni il salto di qualità che li ha portati dall’attività di ambulanti nei mercati a gestori di veri e propri negozi è sotto gli occhi di tutti. Il loro chiaro business è l’acquisto delle licenze per pubblici esercizi come negozi, bar, sale giochi e slot casinò con il chiaro obiettivo di riciclare il denaro sporco. Una volta ripulito, il denaro viene investito nel settore immobiliare pagando gli appartamenti “in contanti” e magari con un prezzo maggiore rispetto al valore commerciale dell’immobile. I cittadini camuni devono sapere che acquistare una maglietta o prendere un caffè in negozi gestiti da cinesi significa sostenere la loro malavita e l’uso del lavoro forzato per la produzione di merce destinata ai nostri mercati e contestualmente incentivare la loro espansione nel nostro paese. Rifiutando i prodotti cinesi non solo facciamo il nostro dovere verso le centinaia di migliaia di lavoratori Italiani che hanno perso o stanno perdendo il loro posto di lavoro, ma impediremo o almeno renderemo difficile la creazione di un vero e proprio ghetto anche a Darfo Boario come già in tante città e metropoli italiane. . Giacomo Ercoli - 3391525990 . |
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