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Comunicato
Stampa 14 ottobre 2008 (BLITZ ANTI BANCHE)
Ieri sera alcuni militanti forzanovisti hanno attaccato il
manifesto in allegato davanti agli sportelli degli istituti di
credito bresciani, "sbarrando" simbolicamente le entrate
con del nastro bianco-rosso.
“Prelevate finchè siete in tempo, prima che i vostri
risparmi vadano in fumo!”. Questo lo striscione che una
decina di militanti forzanovisti hanno srotolato invece oggi alle
12:30 davanti alla sede dell UBI Banca - Banca Lombarda in Via
Repubblica Argentina (Brescia 2).
A simboleggiare i risparmi dei cittadini che secondo Forza
Nuova andranno in fumo, i manifestanti del movimento
dell’europarlamentare Roberto Fiore hanno acceso anche dei
fumogeni.
La nostra azione, commenta il Coordinatore Lombardo Luca
Castellini, svolta in contemporanea in tutta Italia, vuole
denunciare i maggiori istituti creditizio-bancari , rei, insieme
al Governo Italiano, di descrivere in maniera partigiana la crisi
economica in corso dopo decenni di prelievi usurai ai danni di
tutti i risparmiatori. La nostra presenza rappresenta una protesta
contro le lobbies finanziarie che hanno strangolato la sana
economia europea, e il desiderio di offrire una corretta
informazione ai cittadini.
Forza Nuova difende solo ed esclusivamente gli interessi delle
fasce deboli, proprio oggi che la classe media si è
drammaticamente impoverita.
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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia
Paolo Inverardi - 3382683277
Segretario cittadino Forza Nuova Brescia
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Strisce
blu illegali! Forza Nuova Brescia in azione...
Questa notte un nucleo di militanti forzanovisti hanno coperto
i parcometri con dei sacchi per l'immondizia. Forza Nuova, con
questo gesto provocatorio, vuole far conoscere all'opinione
pubblica bresciana la sentenza del Giudice di Pace di Roma (vedesì
volantino allegato)in cui si afferma l'illegittimità delle
strisce blu poste all'interno della carreggiata.
Sul sito internet della sezione bresciana di Fn (www.forzanuovabrescia.org)
oltre a spiegare la differenza tra "strisce blu"
regolari e irregolari (poche), verranno messi a disposizione
dei cittadini i moduli da scaricare per opporsi alle sanzioni
amministrative.
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La segreteria cittadina
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Comunicato
Stampa 26 settembre 2008 (Fn a fianco degli operai in sciopero)
I dipendenti della ”Meccanica Bassi” sono da alcuni giorni
in sciopero per protestare contro le ripercussioni della crisi che
ha colpito l’azienda, negando loro le ultime due mensilità.
Nella mattinata di oggi i lavoratori hanno incontrato il
segretario cittadino di Forza Nuova Paolo Inverardi.
Nell’occasione dell’incontro, tenutosi in via Triumplina, sede
dell’azienda, è emerso che la crisi aziendale è da ricercare,
secondo i lavoratori, nel rapporto attuale euro/dollaro che
penalizza le esportazioni negli Stati Uniti, principale partner
commerciale.
Forza Nuova, da sempre al fianco dei lavoratori, esprime la
propria solidarietà agli operai della “Meccanica Bassi” ed
alle loro famiglie. “In questo contesto di crisi
finanziaria globale – dichiara Luca Castellini, coordinatore
regionale di FN - il rischio è che la medesima passi dal mondo
finanziario al mondo industriale ed in questo contesto ci
chiediamo quali sono le iniziative che il governo intende prendere
e al contempo se gli attuali ammortizzatori sociali sono in grado
di reggere l’impatto dell’attuale crisi economica”.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa 23 settembre 2008
Blitz
forzanovis
ta nel centro storico di Brescia contro la società multirazzi
ale!
Questa
notte i militanti di Forza Nuova hanno compiuto un attacchinaggio
a tappeto nel centro storico di Brescia, ed in particolare nelle
zone di S.Faustino e del Carmine, con manifesti inequivocabili
contro la società multirazziale (come da manifesto e foto
allegate).
Non servono troppe parole o troppi proclami per
mostrare a tutti la dura realtà che oggi abbiamo davanti agli
occhi e non servono mostri politici o intellettuali di rango per
immaginare il futuro prossimo verso il quale noi, ma soprattutto i
nostri figli, stiamo rapidamente correndo.
La "panacea" multirazziale non è altro
che ghettizzazione prima e distruzione poi. Distruzione di storia
e di cultura, sia la nostra che quella di chi è ospite, a favore
di un pauroso livellamento sociale verso il basso, di un
insignificante miscuglio razziale servile solo al mercato e al suo
capitale, oggi più che mai in crisi.
Forza Nuova continua a battere sulla questione
immigrazione a Brescia, non relegando questa fase epocale al solo
problema di ordine pubblico (come centro destra e Lega), che
aspirano ad una comunque futura "integrazione", ma
chiamandola con il suo vero nome e cioè invasione,
ghettizzazione, cancellazione, distruzione!
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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia
Paolo Inverardi - 3382683277
Segretario cittadino Forza Nuova Brescia
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Comunicato
Stampa 19 settembre 2008 (Breccia di Porta Pia)
In occasione dell’anniversario della presa di Roma del 20
settembre 1870, la sezione bresciana di Forza Nuova ricorda i
valorosi e fieri giovani romani che, con estremo coraggio ed
assoluta fedeltà, si sacrificarono per difendere Roma cristiana
ed il loro Papa, il beato Pio IX, dall’esercito savoiardo e
dalla massoneria.
La massoneria, che 138 anni fa trucidò centinaia di fedeli
romani, è la stessa che oggi vorrebbe una Europa priva di ogni
riferimento alle comuni radici cristiane dei popoli europei; è la
stessa che vorrebbe costringere i governi dei singoli Stati membri
ad accettare il Trattato di Lisbona; ed è la stessa che, giorno
dopo giorno, non perde occasione per scardinare la famiglia
tradizionale.
Al contrario di chi considera l’anniversario della Breccia di
Porta Pia un evento di gioia e di giubilo, Forza Nuova considera
questo evento una delle tante tragedie avvenute nel nostro Paese e
pertanto rivolge una preghiera a chi non si arrese ai nemici di
Dio e di Roma.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Guido Papalia:
magistrato parziale e forcaiolo, paladino della montatura
politico-giudiziaria!
Mentre tutti plaudono all’avvento del nuovo
Procuratore Generale Guido Papalia presso la nostra Procura della
Repubblica, descrivendolo come il più retto e giusto dei
magistrati, la sezione forzanovista bresciana, nella persona del
Coordinatore Regionale lombardo Luca Castellini già candidato a
Sindaco di Brescia e con un passato militante interamente svolto
nella città di Verona ove dal 1980 ha operato il Dott. Papalia,
vuole lanciare invece un avvertimento a istituzioni, media e
cittadini tutti.
Per chi non lo conosce (e per chi non lo ha mai
provato sulla propria pelle), Guido Papalia potrebbe valere tanto
quanto il Dott. Tarquini che, purtroppo nella nomina, ha avuto la
peggio a favore dell’ex Procuratore veronese.
Forza Nuova non ha paura di affermare che Brescia ha acquisito uno
dei personaggi più parziali e politicamente schierati (a
sinistra) che la Magistratura italiana possa vantare.
Ci vogliamo soffermare nel ricordare le molte,
troppe ostinate inchieste (talvolta anche avverso gli iniziali
pareri dei giudici) che il magistrato ha mosso contro la destra
radicale veneta e contro chiunque tentasse, attraverso innocua
propaganda politica, di sostenere la causa della propria identità
culturale ed etnica, causa che anima, oggi più che mai,
quell’estrema difesa delle nostre radici, della nostra storia e
quindi del nostro futuro, contro quella globalizzazione sociale e
razziale che, al contrario di quanto qualcuno vuol far credere,
cancellerà le differenze invece di accrescerle.
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Vogliamo citare soltanto
alcune delle famose inchieste finite in scartoffie a spese dei
contribuenti:
- La persecuzione a carico
di Franco Freda e del Fronte Nazionale per la sola colpa di aver
voluto descrivere vent’anni prima le sorti future dell’Italia
e dell’Europa grazie all’allora osannato “sogno
multirazziale”, oggi trasformatosi in un vero e proprio incubo
sociale;
- Il manichino appeso allo
stadio di Verona finito con i due imputati assolti per non aver
commesso il fatto;
- Il caso Marsiglia mostrato
vergognosamente in TV dal Sig.Santoro, nel quale il neo
Procuratore bresciano si è fatto prendere in giro da un
fantomatico professore di origine ebraica che alla fine si era
picchiato da solo;
- Il pretestuoso attacco
alla propaganda anti nomadi della Lega Nord assolutamente
legittima, che naturalmente ha incassato un altro no da parte del
Giudice di turno;
- Non ultima l’inchiesta
ai danni dei militanti veneti di Forza Nuova (tra i quali il
sottoscritto) a seguito dell’irruzione televisiva
nell’emittente locale veronese durante un dibattito politico con
l’ospite scomodo ma allora carico di odiense, Adel Smith,
inchiesta tutt’ora in corso in Tribunale, ma che già ha preso
una piega nettamente diversa rispetto alle pesanti accuse
iniziali mosse da Papalia.
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Tutte inchieste queste partite con perquisizioni a
tappeto, accanimenti e pressioni, e poi finite del tutto o quasi
nel nulla più totale, per non parlare del modus operandi, nonché
indirizzo politico dell’allora Procura veronese, che è sempre
stato usato nei confronti di una certa parte politica e cioè il
non soffermarsi sui fatti singoli che purtroppo accadono, da una
parte e dall’altra tra i meandri del radicalismo politico, ma il
tentare sempre l’impossibile per collegare o aggiungere
materiale al fine di montare inchieste politiche attraverso la
costante ipotesi di reato associativo, teoremi appunto che, per
fortuna, non hanno ancora trovato fino ad ora un Giudice disposto
a prenderli sul serio.
Altro aspetto, tipico del protagonista, al quale
ci toccherà assistere, sarà la costante comparsa sugli organi
d’informazione locali con interviste, dichiarazioni, prese di
posizione, quasi mai nel merito di inchieste e processi, ma più
spesso riguardo fatti di cronaca nazionale ed estera, sempre,
dichiaratamente e senza timore di parzialità, orientate a
sinistra.
Forza Nuova è consapevole che l’arrivo a
Brescia di tale personaggio rappresenta la conferma di una scelta
politica della Magistratura nei riguardi di una città sempre più
vittima dei “danni da immigrazione”, sempre più trasformata
socialmente e razzialmente e sempre più ghettizzata. Siamo sicuri
che la dimostrazione del nuovo indirizzo politico della Procura di
Brescia non tarderà ad arrivare, e quando questo accadrà Forza
Nuova saprà di dover farsi trovare pronta, come sempre e ovunque
è stato, a controbattere colpo su colpo.
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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia
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FN
ha subito una grande perdita: è mancato Giovanni Zampardi...
La
sezione forzanovista bresciana si stringe a fianco della famiglia
di Giovanni e dei camerati palermitani.In Forza Nuova dai
primissimi giorni, Giovanni Zampardi ha incarnato un modello di
militanza e di abnegazione esemplare per il nostro mondo.
Militò in Terza
Posizione negli anni 70, fu riferimento del mondo antagonista
palermitano negli anni 80, per poi diventare capo naturale e
storico del forzanovismo palermitano. Qui ha seminato i semi più
fertili e resistenti creando una comunità forte, dottrinariamente
e umanamente esemplare. Malato da 2 anni, non ha mai lasciato il
timone del comando, rimanendo attento capo e amorevole padre fino
alle ultimissime ore.
Ciò che ci
consente, in questa ora triste, di superare l'immane perdita è la
Fede Cristiana che da certezza che coloro che lasciano il mondo,
in realtà continuano l'invisibile combattimento per la vittoria
della luce sulle tenebre e per l' eterna gloria di Dio.
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CAMERATA
GIOVANNI ZAMPARDI
PRESENTE!
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Comunicato
Stampa 5 settembre 2008 (voto agli immigrati)
Dopo la risposta favorevole di Gianfranco Fini all’appello
lanciato da Walter Veltroni, riguardante la concessione del
diritto voto agli extracomunitari presenti in Italia da più di
cinque anni, la segreteria cittadina di Forza Nuova prende atto
delle dichiarazioni di alcuni membri della Giunta cittadina. In
particolare intendiamo stigmatizzare le dichiarazioni del vice
Sindaco leghista Rolfi e dell’assessore Labolani, i quali,
con parole diverse, hanno dimostrato la propria non contrarietà a
tale provvedimento.
Questa segreteria ricorda alla nuova amministrazione comunale ed
alla maggioranza che la sostiene di pensare ai cittadini di
Brescia e non agli extracomunitari. Ricordiamo, inoltre, che
proprio questa amministrazione è stata eletta per rispondere alle
domande di sicurezza provenienti dai bresciani e non certo per
favorire gli extracomunitari.
Forza Nuova difende il principio dello ius sanguinis e si opporrà
con fermezza contro questo ennesimo provvedimento-vergogna del
Governo Berlusconi e, se necessario, farà le barricate nel senso
letterale del termine.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa 1 settembre 2008 (Premi Natalità Giunta Paroli)
L’impegno preso dal Sindaco Paroli - durante
il faccia a faccia con l’on. Emilio Del Bono svoltosi alla festa
provinciale del PD - di istituire un assegno di mille Euro
per i nuovi nati da genitori italiani non può che essere salutato
con favore da questa segreteria dal momento che tale proposta era
contenuta nel programma per le elezioni amministrative della lista
di FN che sosteneva la candidatura alla carica di Sindaco
della città il Sig. Luca Castellini.
Data la generale situazione di denatalità che colpisce il nostro
Paese e il sempre più diffuso ricorso all’aborto da parte di
giovani coppie, riteniamo doveroso che il Comune di Brescia si
faccia carico di tali problemi attuando politiche sociali che
abbiano come obiettivo la famiglia naturale fondata sul matrimonio
tra uomini e donne. In questo senso, invitiamo la nuova Giunta ed
i cattolici presenti in essa a fare di più per la “famiglia”:
non solo premi di natalità per i nuovi nati da genitori italiani
ma anche incentivi per le giovani coppie di nazionalità italiana
che intendono sposarsi ma che purtroppo devono fare i conti con il
carovita ed un lavoro precario.
Invitiamo, inoltre, la nuova amministrazione comunale ad
impegnarsi sin da subito nel favorire le famiglie numerose dando,
ad esempio, a chi ha più di tre figli aiuti per fare la spesa
alimentare e la concessione gratuita dei servizi di trasporto, di
mensa, testi scolastici e cancelleria per la scuola.
La famiglia tradizionale, quale nucleo fondante della società, va
incoraggiata e privilegiata. Qualunque amministrazione,
indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza, si
faccia carico dei problemi della famiglia e intervenga con
delle politiche di sostegno a questa istituzione troverà appoggio
da parte di Forza Nuova.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa 24 agosto 2008
In merito alla decisione del Sindaco Paroli
e dell’assessore alla Cultura Arcai di nominare Vittorio Sgarbi
nuovo organizzatore delle mostre bresciane, la segreteria
cittadina di Forza Nuova ritiene tale decisione contraddittoria
con l’azione amministrativa della nuova Giunta comunale.
Il Sindaco Paroli, infatti, non può ergersi
a paladino della legalità - copiando le ordinanze del Sindaco
sceriffo Tosi di Verona - ed allo stesso tempo affidare un
incarico professionale a chi, come Vittorio Sgarbi, ha dei
precedenti che impedirebbero ad un amministratore pubblico serio
di affidargli degli incarichi. A tal proposito ricordiamo che
Vittorio Sgarbi, in qualità di “Sovraintendente ai beni
artistici della Regione Veneto”, incarico ricoperto nei primi
anni ’90, è stato condannato in via definitiva per reati contro
la Pubblica Amministrazione ed in particolare per truffa allo
Stato in quanto non andava a lavorare esibendo certificati falsi,
ma portando comunque a casa lo stipendio. Pare proprio che l’on.
Sgarbi non sia un campione di etica pubblica e appare bizzarro che
proprio a lui venga affidato un incarico di prestigio da parte
della Giunta di centro-destra alleata ad una forza politica come
la Lega Nord che, da sempre, si batte (almeno a parole) contro gli
sprechi e le furberie della politica.
Precisiamo subito che non è nostra intenzione
fare del moralismo, ma semplicemente portare all’attenzione dei
bresciani gli aspetti contraddittori dell’azione amministrativa
della Giunta comunale con quanto sostenuto dal Sindaco in campagna
elettorale soprattutto quando queste contraddizioni riguardano
temi come l’etica pubblica, altro cavallo di battaglia insieme
alla sicurezza dell’attuale amministrazione comunale.
Taluni obietteranno che la decisione di affidare
al critico ferrarese la guida delle mostre bresciane è stata
presa tenendo in considerazione la sola indiscussa preparazione
professionale e che magari la presenza in città del personaggio
Sgarbi possa dare più visibilità all’evento e quindi attirare
più visite. Al contrario, crediamo, che Vittorio Sgarbi possa
fare solo una brutta pubblicità alla nostra città e del resto
non possiamo pensare altrimenti dell’uomo che Indro Montanelli
definì: “ volgare calunniatore scherano di Berlusconi” ma
d’altra parte ci sarà un valido motivo se non è stato più
chiamato nemmeno da Berlusconi a ricoprire il ruolo di
sottosegretario al Ministero dei Beni e Attività Culturali e
nemmeno al ruolo di assessore al Comune di Milano?!
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa 19 agosto 2008
In merito al recente arresto di quattro
spacciatori nel corso della festa di Radio onda d’urto, la
sezione bresciana di Forza Nuova ricorda come non vi è nulla di
strano che siano stati arrestati degli spacciatori fuori dalla
festa dell’emittente cosiddetta antagonista. È arcinoto a
tutti, infatti, che il consumo di droga è consuetudine diffusa
all’interno della festa e che lo spaccio di droga faccia parte
dell’indotto della kermesse radiofonica.
Nonostante le prese di distanza nei confronti
dello spaccio di droga, espresse dagli organizzatori nella
consueta conferenza stampa di presentazione della festa, è
impossibile non fare notare come gli stessi cadano in palese
contraddizione con sé stessi: come è possibile sostenere o
comunque tollerare il consumo di droga all’interno dell’area
adibita alla festa ed al tempo stesso prendere le distanze da chi
la cede a soli pochi metri dall’ingresso della festa stessa? Per
delle persone intellettualmente oneste è, infatti, impossibile
sostenere questa tesi; ma che per i signori della Radio sembra
essere un buon argomento o comunque l’unico da raccontare tutti
gli anni ai bresciani e, quest’anno, anche ai nuovi inquilini di
Palazzo Loggia, per ottenere ciò che hanno sempre ottenuto, e cioè
una tolleranza (o meglio un occhio chiuso e l’altro pure),
seppure temporanea, nei confronti dello spaccio di droga.
Forza Nuova, anche in merito alla vicenda di
martedì 12 agosto, che ha visto arrestati quattro giovani, due
ragazzi e due ragazze in Franciacorta, coglie l’occasione per
ribadire la propria contrarietà alla droga e denuncia per
l’ennesima volta il ritorno in auge del consumo di eroina, messa
sulle strade a prezzi stracciati, con l’obiettivo di sostituire
in parte il consumo di cocaina. Questa segreteria, inoltre,
stigmatizza il comportamento della Giunta comunale, impegnata
nelle giornate scorse su inutili (il permesso era già stato dato
dalla precedente amministrazione), ma economicamente vantaggiose
per il Comune (migliaia di euro versati dall’emittente
direttamente nelle casse comunali), questioni amministrative
riguardanti i permessi per la festa della Radio e trascurando il
vero problema: lo spaccio ed il consumo di droga all’interno ed
al di fuori della festa. Se questo è il modus operandi della
Giunta comunale e del suo Sindaco invisibile, nell’affrontare
questa devastante piaga sociale rappresentata dalla droga, non ci
resta che sperare che questi cinque anni passino il più in fretta
possibile.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa 05 luglio 2008
Le notizie che provengono dal congresso del
Partito socialista operaio spagnolo sono, per chi come noi ha a
cuore il destino dell’Europa della tradizione e dei popoli,
preoccupanti ed al tempo stesso inaccettabili. I sostenitori
dell’Europa giacobina, riuniti nell’assise socialista di
Madrid, hanno rinforzato l’onda relativista spagnola che rischia
di rinvigorire la deriva zapaterista nel nostro Paese e nel resto
d’Europa. I zapateristi di casa nostra, Pollastrini e Bonino in
prima fila, hanno infatti subito accolto con estrema felicità la
volontà dei vertici del Psoe di riformare la legge sull’aborto,
di introdurre l’eutanasia, di togliere i crocifissi da scuole e
pubblici uffici, di eliminare i giuramenti ufficiali sulla Bibbia
e come se non bastasse di non concedere più i funerali di Stato
secondo il rito cattolico.
Queste richieste dei vertici socialisti spagnoli, seppur non sono
vincolanti per il Governo, rischiano di essere recepite dallo
stesso trasformandosi in atti legislativi soprattutto se si
considera come queste richieste vengono poco tempo dopo
l’introduzione da parte del legislatore spagnolo delle unioni
omosessuali e della norma sfascia famiglie che semplifica (rectius
incoraggia) l’iter del divorzio saltando l’istituto della
separazione. Queste malsane posizioni che affondano le proprie
radici nella cultura dell’anti-famiglia vanno sin da subito
affrontate con fermezza e Forza Nuova sarà, ancora una volta,
schierata contro i veri “nemici del popolo” che con i loro
provvedimenti contro natura, figli di un edonismo esasperato,
offendono i popoli europei ed infettano l’Europa cristiana.
Paolo Inverardi - Seg. cittadino
FN sez. Brescia
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Comunicato
Stampa FN ROVATO del 30 giugno 2008
In merito all’iniziativa promossa dal “tavolo antifascista
della Franciacorta” prevista per sabato 5 luglio in piazza a
Rovato, le sezioni forzanoviste di Brescia e della Franciacorta
stigmatizzano la decisione delle amministrazioni comunali di
Rovato, Cologne, Castegnato, Cazzago e Coccaglio di dare il
patrocinio all’iniziativa indetta da quattro disagiati.
Tra le associazioni promotrici della serata c’è anche il
centro sociale 28 maggio che negli ultimi mesi, per bocca dei suoi
esponenti, non ha fatto altro che cercare di alzare la tensione
tra opposti estremismi.
Sappiano questi signori che Forza Nuova, come più volte
ricordato, non cadrà nella logica degli opposti estremismi in
quanto l’unico a trarre profitto sarebbe lo Stato ed i suoi
apparati.
La scelta delle amministrazioni comunali di patrocinare
l’iniziativa è, sotto il profilo politico, irresponsabile
per due motivi: il primo, perché pone i Sindaci patrocinanti
sullo stesso piano di chi sostiene ed incoraggia un ritorno alla
violenza politica. Il secondo motivo è che incoraggiando
iniziative come quella in questione si va al di là della semplice
propaganda della cultura resistenziale perché non si fa altro che
legittimare le sciocchezze di quattro balordi dei centri sociali
cioè si legittima coloro i quali sono campioni in comportamenti
antisociali ed antinazionali.
Per quanto riguarda il comportamento dei componenti, il
“tavolo antifascista” è al limite del ridicolo: ma come si fa
a professarsi rivoluzionari parlando di antifascismo militante ed
allo stesso tempo chiedere il patrocinio alle istituzioni?! E’
bene che questi signori si rendano conto di essere arrivati alla
frutta.
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Luca Castellini - Coordinatore
Regionale Lombardia
Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia
Nicola Piva - Resp. Sez FN Rovato-Franciacorta
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Comunicato
Stampa 22 giugno 2008
In merito all’allarmante rapporto del dipartimento della
Difesa Usa, divulgato dal sito internet della Federazione degli
scienziati americani (Fas), riguardante la carenza di sicurezza
dei siti ospitanti le armi nucleari americane nelle basi europee e
tra queste quella di Ghedi Forza Nuova cogli l’occasione per
ribadire ciò che sempre ha sostenuto e cioè che le basi Nato
presenti sul territorio nazionale vanno chiuse.
Secondo alcune fonti in Europa sarebbero presenti non meno di
350 bombe atomiche americane nelle basi Nato; 90 di queste
sarebbero presenti nelle basi di Ghedi di Torre e Aviano. Per fare
capire la pericolosità di questi ordigni basta pensare che
se esplodessero tutte assieme, metà Italia sparirebbe dalla
cartina geografica.
La presenza militare americana nel nostro Paese, resa possibile
dall’adesione dell’Italia al trattato Nato, oltre a
rappresentare un problema di sicurezza dovuto agli ordigni
nucleari, rappresenta la non piena autodeterminazione del popolo
italiano che da più di mezzo secolo è soggetto agli ordini
provenienti oltreoceano. Se l’Italia vuole riconquistare la
propria sovranità, in modo da raggiungere una indipendenza
politica e militare della nostra nazione, deve recedere da quei
trattati che la vedono suddita di Paesi stranieri, in particolare
gli Stati Uniti d’America.
Forza Nuova considera occupanti le forze militari straniere e
pertanto chiede l’estromissione delle stesse dal territorio
nazionale e saluta con favore la bocciatura da parte del Tar del
progetto di ampliamento della base Usa di Vicenza accogliendo il
ricorso presentato dal Codacons. Forza Nuova, da sempre contraria
all’ampliamento della base di Vicenza non solo per le
motivazioni politiche sopra esposte ma anche per problemi di
impatto ambientale che ne potrebbero derivare, stigmatizza le
imbarazzanti dichiarazioni nei confronti del Tar del Ministro
della Difesa La Russa subito dopo la notizia dell’accoglimento
del ricorso presentato dall’associazione dei consumatori. Ciò
che ci stupisce non è la nota fedeltà atlantica di La Russa e di
altri autorevoli esponenti del Governo a cominciare dal Presidente
Berlusconi (sempre supini di fronte agli ordini di Washington) ma
la continua indifferenza nei confronti della popolazione vicentina
che chiede a gran voce il non ampliamento della struttura
militare.
Paolo
Inverardi
Seg.
cittadino Forza Nuova Brescia
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Comunicato
Stampa 16 giugno 2008 ( "no" irlandese )
A pochi giorni dalla bocciatura irlandese del Trattato di
Lisbona riteniamo opportuno fare le seguenti valutazioni: la
prima, consiste nel non considerare il voto del 13 giugno scorso
come un singolo episodio riguardante solo ed esclusivamente
l’Irlanda ma, al contrario, come un atto politico di una serie
iniziata nel 2001 con il “no” irlandese all’allargamento a
Est dell’Unione europea contenuta nel Trattato di Nizza e poi
continuata nel 2005 con il rifiuto dei francesi e olandesi di
ratificare la cosiddetta “Costituzione europea”.
Non un episodio, quindi, politicamente e territorialmente
isolato bensì l’ennesima manifestazione cristallina della
volontà dei popoli europei. Volontà che va nella direzione
opposta di chi è a capo dei Governi nazionali e delle Istituzioni
comunitarie e che segna la lontananza abissale tra cittadini e
governanti.
La seconda considerazione riguarda il fatto che il Trattato di
Lisbona altro non è che il tentativo di riproporre il medesimo
progetto di trattato “che stabilisce una Costituzione per
l’Europa” (le diversità fra i due riguardano profili più
formali che sostanziali) bocciato tre anni prima dai francesi e
olandesi. Questo modo di procedere da parte dell’Europa è di
una gravità inaccettabile perché significa non avere la minima
considerazione della volontà popolare. Questo fatto è ancora più
grave nel caso della Francia ove viene imposto al popolo francese
grazie al rifiuto del Presidente Sarkozy di sottoporre a
referendum popolare confermativo il presente Trattato, ciò che
tre anni prima aveva rifiutato.
La terza considerazione riguarda il significato politico del
“no” di Dublino. Sotto questo aspetto esso rappresenta una
chiara bocciatura ai principi fondanti dell’Unione Europea.
Principi che affondano le propri radici unicamente nell’economia
e nel primato del mercato su ogni altro aspetto della vita.
Con il voto irlandese si è detto “no” all’Europa dei
mercanti e dei loro camerieri politici. Il popolo di San Patrizio
ha dimostrato di contrapporsi, con lo stesso coraggio di quando
impedì la legalizzazione dell’aborto, all’Europa giacobina
delle oligarchie e delle lobby antinazionali che siedono a
Bruxelles.
Tutti i popoli europei devono essere grati all’Irlanda ed al suo
fiero popolo, il quale non perde occasione di battersi in difesa
dei principi tradizionali dai continui attacchi anticristiani
delle oligarchie economiche europee e non solo.
Ultima considerazione è data dal fatto che l’Europa di oggi,
così com’è strutturata, non è destinata ad andare avanti. I
popoli europei se ne stanno accorgendo e non sono più disposti ad
avvallare le scelte politiche da chi non li rappresenta: le
decisioni che vengono prese dalle Istituzioni comunitarie e che
poi si ripercuotono sui cittadini degli Stati membri sono prese da
organi privi di una legittimazione popolare. Ciò che accomuna i
padri fondatori dell’attuale sistema comunitario ed i loro eredi
è rappresentato dal non avere mai voluto coinvolgere direttamente
i singoli popoli nel processo decisionale.
La dimostrazione lampante di questo aspetto è rappresentata
dal Parlamento Europeo che è l’unica istituzione comunitaria i
cui membri vengono eletti dai cittadini dei singoli Stati ma è
priva del classico potere di un Parlamento ossia del potere
normativo oltre che del potere di controllo. Questa Europa non ha
futuro.
Dalla terra d’Irlanda si è alzato in tutta Europa un vento
nuovo che porta con sé il volere dei popoli liberi contro il
volere dei potenti.
Forza Nuova, insieme agli altri movimenti del Fronte Nazionale
Europeo, giocherà un ruolo da protagonista per la ricostruzione
dell’Europa dei popoli.
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Dal popolo per il popolo
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Paolo
Inverardi
Seg.
cittadino Forza Nuova Brescia
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Prima
attività in Valcamonica: SABATO 14 GIUGNO
Sabato mattina 14 giugno la
sezione bresciana di Forza Nuova sarà presente a Darfo Boario per
un banchetto di propaganda in occasione della presentazione del
nucleo militante forzanovista Camuno. Da domani in avanti il Cuib
Camuno porterà avanti la lotta politica di ricostruzione
nazionale anche in Valle Camonica. Dal popolo per il popolo...
Per info: 338 26 83 277
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Comunichiamo oggi la nascita del nuovo nucleo
militante di Forza Nuova in Vallecamonica. Il nucleo si pone come
obiettivo quello di scuotere e svegliare l'opinione pubblica sui
classici temi già ampiamente portati avanti a Brescia e in tutta
la Nazione quali l’immigrazione selvaggia e la battaglia sociale
contro il caro vita tra quelli di maggior rilievo.
La scelta del luogo cardine dal quale diramare
l’attività in valle ricade su Darfo Boario che, quale centro
camuno più importante con i suoi particolari problemi
territoriali e soprattutto sociali che mostrano già anche qui il
fallimento del progetto immigratorio e multirazziale, siamo sicuri
riuscirà a fare da trampolino di lancio per tutta la
Vallecamonica.
Entro la fine dell’anno puntiamo ad
ufficializzare l’apertura di una nuova sede proprio a Darfo alla
presenza del Segretario Nazionale ed Eurodeputato On. Roberto
Fiore. Il nucleo è composto per lo più da giovani ma conta già
una ventina di militanti che da diverso tempo è presente con la
sezione forzanovista di Brescia città.
Come prima attività militante è in programma un
banchetto fissato per sabato 14 giugno dalle 9 alle 13 davanti
alla stazione FS di Darfo Boario per sensibilizzare i cittadini
camuni riguardo la presenza di un grande negozio gestito da cinesi
in questa particolare zona e per far conoscere ai cittadini
bresciani la vera faccia di questa presenza nel nostro Paese.
Se fino a pochi anni fa i cinesi potevano non
rappresentare un problema, oggi purtroppo, la loro presenza
rappresenta una vera e propria piaga sociale. Negli ultimi 5 anni
il salto di qualità che li ha portati dall’attività di
ambulanti nei mercati a gestori di veri e propri negozi è sotto
gli occhi di tutti. Il loro chiaro business è l’acquisto delle
licenze per pubblici esercizi come negozi, bar, sale giochi e slot
casinò con il chiaro obiettivo di riciclare il denaro sporco. Una
volta ripulito, il denaro viene investito nel settore immobiliare
pagando gli appartamenti “in contanti” e magari con un prezzo
maggiore rispetto al valore commerciale dell’immobile.
I cittadini camuni devono sapere che acquistare
una maglietta o prendere un caffè in negozi gestiti da cinesi
significa sostenere la loro malavita e l’uso del lavoro forzato
per la produzione di merce destinata ai nostri mercati e
contestualmente incentivare la loro espansione nel nostro paese.
Rifiutando i prodotti cinesi non solo facciamo il nostro dovere
verso le centinaia di migliaia di lavoratori Italiani che hanno
perso o stanno perdendo il loro posto di lavoro, ma impediremo o
almeno renderemo difficile la creazione di un vero e proprio
ghetto anche a Darfo Boario come già in tante città e metropoli
italiane.
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Giacomo Ercoli - 3391525990
Il Responsabile Forza Nuova Vallecamonica
Luca Castellini – 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia
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Forza
Nuova Brescia incontra agricoltori ed allevatori bresciani
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Questa sera, Giovedi 12 Giugno, alle ore 21 presso la sezione bresciana, Forza
Nuova organizza un incontro con esponenti
del mondo agricolo per discutere dei problemi legati al settore agricolo
in generale. Verranno poi,in particolare,affrontate le tematiche relative alla
produzione del latte e tutti i problemi che investono gli allevatori
bresciani.
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L'incontro,che si terrà alle ore 21:00 presso la
sezione di Forza Nuova
di Via Isidoro Capitanio, è aperto a tutta la cittadinanza.
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Per info: 338 26 83 277
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Successo
della prima uscita forzanovis
ta a Cremona
Grande interessamento è stato riscosso da parte di Forza Nuova
sabato mattina scorso durante il primo banchetto-volantinaggio nel
centro cittadino di Cremona. Il nuovo nucleo militante che si appresta a
rappresentare a tutti gli effetti il cuneo politico attivo nella città
e nella provincia cremonese, ha potuto incontrare subito le istanze dei
cittadini, dallo studente al lavoratore, dalla casalinga al pensionato,
preoccupati delle condizioni di degrado sociale e di perdita di
vivibilità in cui anche la loro città versa da diversi anni a questa
parte, per non parlare della crisi economica che attanaglia sempre di più
il nostro popolo. Sono stati distribuiti più di 2000 volantini in poco
meno di due ore e, nonostante la pagliacciata messa in atto dai centro
sociali, molti giovani hanno fatto “capannello” intorno al nostro
gazebo e le famiglie non hanno avuto paura a confrontarsi con noi e con
i nostri militanti.
Meno degna di nota ma non meno importante è stata la classica
situazione a dir poco squallida che si è presentata a noi e ai
cittadini cremonesi composta dalla mal gestione dell’ordine pubblico
da parte della Questura, e dall’avvelenamento giornalistico maturato
all’interno del più assopito ambiente politico cittadino fatto da
quello pseudo-equilibrio di tranquillità apparente e di ipocrisia
strisciante, dove i centri sociali possono fare il bello e il cattivo
tempo in una città che già da tempo è a loro totalmente indifferente,
e dove la destra radicale in piazza equivale solo e necessariamente a
tensioni tra opposti estremismi.
Il comportamento dei militanti è stato a dir poco perfetto non
rispondendo mai a provocazioni e facendo il proprio lavoro di militanti
politici di destra radicale portatrici di una critica, quella contro
l’immigrazione, che non cita solo i danni securitari che questa arreca
ai cittadini (in stile Lega Nord), ma che pretende di mettere in dubbio
quel concetto di società multirazziale e multireligiosa che tanto ci
vogliono propinare come futuro certo ed ineluttabile. Mettere in dubbio
nel merito l’immigrazione in quanto tale, quando questa manifesti
decisamente disintegrazione razziale e ghettizzazione anziché la tanto
rincorsa ma “naturalmente irraggiungibile” integrazione, rappresenta
il segno distintivo politico che Forza Nuova ha iniziato a portare anche
a Cremona come battaglia di ripristino assoluto della nostra identità,
della nostra civiltà e quindi del nostro futuro.
Ci siamo trovati invece di fronte il solito teatrino fatto di
funzionari digos abituati a lasciare carta bianca ai centri sociali e di
compagni finti rivoluzionari che invece di contestare nel merito le idee
altrui si soffermano volutamente sul caro opposto estremismo tanto amato
dallo stato e dai giornali, ricoprendo il loro classico ruolo di cani
urlanti del sistema, quel sistema che loro stessi dicono di combattere.
Vogliamo anche prendere le distanze da alcuni balordi antipolitici
che hanno pensato bene di approfittare della copertura di chi la
politica militante l’ha sempre fatta e continuerà a farla, per menare
un compagnuccio qualsiasi, giustificando così inevitabilmente quel
gioco di tensione opposta che è andato naturalmente ad appannaggio
dello stato e dei centri sociali.
Non si preoccupino i i cittadini cremonesi, nessuna calata
nazista ci sarà nel prossimo futuro, nessuno scontro in stile anni ’70
tornerà, ma esisterà solo un nuovo nucleo di militanti che con la
passione, con il dovere, l’abnegazione e la forza delle proprie
posizioni, si ergerà a difesa della comunità e dei cittadini cremonesi
sensibilizzando, sollevando, schierandosi, battendosi, intervenendo quando
questa venga sacrificata agli interessi di pochi o quando questa venga
discriminata per favorire chi potrà avere il diritto del suolo ma non
potrà mai avere quello del sangue.
La sezione cremonese di Forza Nuova fa appello a tutti gli uomini e le
donne indentitarie, perché la spinta tradizionale di Forza Nuova che si
allarga giorno per giorno nella Nazione possa arrivare a loro allargando
sempre di più il suo raggio d’azione militante e per determinare quella
speranza sociale ed ideale che le future generazioni di cremonesi ed
italiani hanno bisogno. E chi urla e si sbraccia perché crede di poter
impedire tutto ciò stia pure tranquillo: la nostra costanza, come ovunque
è stato, vincerà di gran lunga sul loro povero, vecchio, squallido
antifascismo.
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Luca Castellini – 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia
Fabio Magnelli – 3406791656
Responsabile Provinciale Forza Nuova Cremona
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COMUNICATO
STAMPA 04/06/2008
BERLUSCONI:
BUON VISO A CATTIVO GIOCO
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rese
in occasione dell’incontro con il Presidente egiziano Mubarak, circa
la non introduzione del reato di clandestinità rappresentano, sebbene
Berlusconi sostenga il contrario, una palese marcia indietro su quanto
sostenuto in campagna elettorale.
Il reato di clandestinità doveva essere inserito,inizialmente, in un
decreto legge e cioè in un atto del Governo ma dopo le critiche
dell’Onu e di una certa Chiesa, il Governo ha preferito delegare il
Parlamento ad affrontare la questione clandestinità attraverso un
disegno di legge.
Nonostante alcuni esponenti della Lega Nord abbiano manifestato le
proprie perplessità (timidamente per altro) sulla sortita di
Berlusconi, ciò che è certo, è che questo dietro front manifesta una
palese mancanza di volontà politica del Governo nell’affrontare
problemi di importanza fondamentale (come quello dell’insicurezza
degli italiani) per l’attuale situazione del Paese.
Ora che spetta alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica
occuparsi del problema, non è poi così scontato che nel nostro
ordinamento venga introdotto il reato di clandestinità, anche perché
nell’attuale maggioranza ci sono posizioni divergenti su questo tema
ed è alto il rischio che emergano accordi, tra settori della
maggioranza contrari all’introduzione del reato di immigrazione
clandestina e opposizione, sugli emendamenti volti ad escludere questa
possibilità.
L’atto pilatesco di Silvio Berlusconi, oltre a rappresentare un
tradimento degli elettori e degli impegni assunti con essi in campagna
elettorale, non fa altro che confermare ciò che il Segretario
nazionale di Forza Nuova, On. Roberto Fiore, disse all’indomani della
presentazione della squadra di Governo e cioè che questo esecutivo
lascia delle forti perplessità in ordine alla capacità di risollevare
il Paese dai gravi problemi a cui è afflitto, in primis
l’insicurezza.
La sezione bresciana di Forza Nuova ricorda a tutti i cittadini
bresciani che alle scorse elezioni hanno riposto la propria fiducia nel
partito di Bossi, come la stessa Lega Nord, sia nelle amministrazioni
comunali dove amministra sia nel Governo del Paese dove governa, stia
prendendo delle decisioni che vanno in tutt’altra direzione rispetto a
quella prospettata prima del voto di aprile.
Paolo
Inverardi
Seg.
cittadino Forza Nuova Brescia
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COMUNICATO
STAMPA 01/06/2008
FORZA
NUOVA CON GLI AUTOTRASPORTATORI
La sezione bresciana di Forza Nuova si unisce all’appello lanciato
dalle associazioni di autotrasportatori durante l’incontro tenuto
nella giornata di sabato 31 giugno nella sede della Confartigianato
Unione di Brescia, e comunica che, qualora le richieste degli
autotrasportatori dovessero essere disattese, Forza Nuova parteciperà
“al blocco” dal 30 giugno al 4 luglio, e sarà presente con i propri
militanti ai presidi degli autotrasportatori.
Forza Nuova non può ignorare le legittime istanze provenienti dalla
categoria, soprattutto quella riguardante il “caro gasolio”, e
chiede al Governo del Paese di mettere in atto tutte le misure
necessarie, anche nei confronti dell’Unione europea, affinché venga
riconosciuto agli autotrasportatori il “gasolio professionale”, come
già avviene per gli agricoltori e pescatori.
Non è immaginabile, infatti, che in un Paese ,dove il 90 per cento
delle merci viaggia su gomma ,si continui a penalizzare
l’autotrasporto, continuando a fare pagare il gasolio a prezzo pieno
anziché 0,850 euro al litro come per gli agricoltori , ponendo in
essere una palese discriminazione fra categorie produttive.
L’eventuale mancata presa in considerazione delle istanze degli
autotrasportatori provocherà delle pesanti ripercussioni su centinaia
di famiglie bresciane che vivono grazie a questo mestiere: sono più di
duemila le imprese del settore operanti nella provincia di Brescia, la
maggior parte delle quali, sono imprese di piccole dimensioni che
rischiano seriamente di chiudere i battenti non potendo più permettersi
di pagare il gasolio.
Forza Nuova, da sempre sensibile alle istanze dei lavoratori di
qualunque categoria, non esiterà un attimo a schierarsi a fianco di
questi ed invita alla mobilitazione i propri militanti qualora la
categoria degli autotrasportatori decidesse di scioperare.
Paolo
Inverardi
Seg.
cittadino Forza Nuova Brescia
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Comunicato
Nazionale del 28/04/2008
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Le
elezioni sono finite, i risultati sono stai chiari altrettanto chiaro il
compito assegnato a Forza Nuova. Forza Nuova ha espresso posizioni e principii netti, sconosciuti alle
orecchie degli italiani e radicalmente differenti da quelli propugnati
da tutte le altre parti; tali posizioni e prinicipii saranno centrali
nello sviluppo della presente situazione politica verso l’inizio del
risanamento o verso un ulteriore precipizio nel baratro .
E’ evidente che il governo Berlusconi vedrà convivere, al suo
interno due anime contrapposte:
1. una liberale, proamericana, favorevole al voto agli immigrati,
distratta ( dir poco) sui problemi della mafia e entusiasta della
globalizzazione;
2. l’altra più attenta al prodotto e lavoro italiani, ai
pericoli dell’ immigrazione, al nuovo ruolo della Russia.
La Lega, inoltre, giochèrà nei prossimi mesi la sua partita sul tema
del federalismo fiscale e della sicurezza con la consueta apparente
rigidità che nasconde un pragmatismo vicino al cinismo.
Pur sinceramente sperando che i valori nazionali e identitari abbiano il
sopravvento su quelli incarnati dai poteri forti non riusciamo ad essere
ottimisti sul fatto che qualcosa effettivamente cambierà per il meglio.
IMMIGRAZIONE
I recenti, gravissimi fatti che hanno visto nostri connazionali, in
prevalenza donne, aggrediti da immigrati nelle città del nord
(amministrate dalla Lega) e del centro (amministrate dal centro-destra)
provano indiscutibilmente che la Lega ed il centrodestra non possono (o
vogliono) risolvere il problema alla radice. Il numero di
immigrati che vengono espulsi o potrebbero venir espulsi, secondo le
leggi vigenti, è minimo. Altissimo è il numero di immigrati che
continua ad entrare dal Nord Africa, senza nessun controllo e con
certezza di rimanere sul nostro territorio. Il governo può interrompere
questa spirale suicida solamente con un blocco dell’ immigrazione, la
volontà operativa di espellere automaticamente e immediatamente tutti
gli immigrati che abbiano commesso reati o siano in odore di criminalità
o siano clandestini. In più, l’ ormai riconosciuta emergenza
zingari-rom e criminali romeni impone l’immediata sospensione del
Trattato di Schengen e l’ allontanamento immediato di tutti coloro che
vivono in alloggi fatiscenti o baracche. Ancor più vitale è
individuare una strategia nazionale che abbia come obiettivo la fine del
fenomeno immigratorio: tale politica dovrà provvedere alla pacifica
assimilazione delle masse immigratorie provenienti da paesi di radice
europea e cristiana e, contemporaneamente mettere urgentemente mano a
una umana politica di rimpatrio per coloro le cui radici sono
lontane e incompatibili col nostro modello di civiltà.
Forza Nuova, pertanto proporrà agli italiani (e al governo in carica se
vorrà aprire le orecchie) provvedimenti politici e legislativi, in
ambito nazionale e comunale (dove le soluzioni forzanoviste stanno già
ottenendo positivi), pratici risultati che risolvano, una volta per
tutte, l’ormai annosa e tragica emergenza immigrazione.
CRISI ECONOMICA
La crisi che ha colpito il potere d’acquisto degli italiani e reso
quasi inaccessibili i beni di prima necessità ci impone di piantare
bene i piedi per terra. Non è più tempo di giochi in borsa, futures e
globalizzazione ma di atti concreti e solidi volti a salvare
l’economia reale e il benessere dell’Italia e dell’Europa.
Gli famiglie italiane hanno bisogno di case a prezzo accessibile, di una
produzione agricola nazionale autosufficiente ( perfino il fanatico
della globalizzazione “Le Monde” sosteneva alcuni giorni fa questa
necessità!) e di una produzione artigianale che garantisca il
fabbisogno nazionale di vestiario e di tutti prodotti necessari al
nostro popolo per una sana vita civile.
La casa deve essere garantita da un programma di edilizia popolare che
estrometta banche e palazzinari e possa offra case al 50% degli
attuali prezzi di mercato (il costo di una casa allo Stato è del
50% di quello che sul mercato arriva dopo il profitto del costruttore)
con pagamento della casa a riscatto. Questo è il solo modo per vedere i
costi di affitti e mutui ridotti del 70% con conseguente alleggerimento
di un peso sociale enorme per milioni di persone.
Un svolta è indispensabile in agricoltura. Và combattuta una nuova “
battaglia del grano” che triplichi in due anni la produzione di
nazionale; si deve, inoltre, rilanciare con forza tutta la produzione
nazionale agricola. L’ Italia, come Forza Nuova sostiene ormai da
anni, deve proteggere la propria libertà economica attraverso un grande
rilancio dell’ agricoltura: l’ autosufficienza alimentare è il
primo obiettivo di questa strategia .
L’ artigianato, la piccola e media impresa (sostenuti da una rigida e
attenta azione protezionista che impedisca l’invasione di prodotti
truffaldinamente concorrenziali provenienti dall’estero) devono, come
in ogni periodo di crisi, basarsi non solamente sui prodotti della
cosiddetta fascia-lusso ma sviluppare anche un livello rivolto alle
fasce più povere che rimanga comunque qualitativamente accettabile e
dignitoso .L’Italia si deve preparare a un periodo di grave crisi, con
intelligenza e dignità.
In questo modo verrebbe protetto il lavoro italiano, garantita la
solidarietà nazionale e ci avvierebbe verso un panorama sociale più
giusto e stabile. Quando l’ economia è programmata strategicamente da
una classe dirigente efficiente e patriota il lavoro è protetto e
la precarietà e la disoccupazione scompaiono.
LOTTA ALLE MAFIE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
Forza Nuova, fin dalla fondazione e nella scorsa campana elettorale, ha
propugnato una radicale e draconiana lotta alle mafie che affliggono il
paese.
Senza sconfiggere le mafio-massonerie, il sud non si risolleva e senza
un sud risorto non si risolleva l’Italia.
Gli ultimissimi eventi in Calabria ci ricordano in maniera drammatica
che parte del nostro territorio nazionale si trova in una situazione
simile all’ Afghanistan, fuori controllo, in presa alle bande,
in mano a fazioni omicide, che fanno affari sporchi e umiliano il popolo
dei cittadini onesti.
Forza Nuova ha detto a chiare lettere che sono necessarie leggi speciali
che pongano fine immediata alla guerra fra bande (l’internamento
amministrativo, cioè senza processo, degli esponenti mafiosi e dei
gruppi di fuoco): Si dovrà recidere senza pietà o eccessivi garantismi
la complicità di interessi, cementata spessa dalla comune affiliazione
massonica, fra mafie e finanza e fra mafie e politica. I militari vanno
richiamati in Italia per svolgere una funzione di controllo e
repressione nelle zone ad alta presenza mafiosa.
Repressione dura va messa in moto anche contro TUTTE le droghe, vero
flagello della nostra gioventù ed emergenza sociale che origina
degrado sociale e morale, crimine e morte.
Se un governo nazionale riuscisse a bloccare l’ emergenza
immigrazione, colpire mortalmente le mafie e battere la diffusione delle
droghe l’ Italia, sarebbe libera per sempre dalla prepotenza criminale
e diverrebbe finalmente terra di pace e ordine.
LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA RINASCITA SOCIALE
Forza Nuova aderisce con ferma convinzione, fin dalla sua fondazione, ai
principi della dottrina sociale e, più in generale ai valori etici
cattolici e della legge naturale.
Ma la posizione in favore della vita e della famiglia deriva, oltre che
da Fede e magistero, da logiche considerazioni sulla difesa della
comunità nazionale e dei principi naturali che la governano.
Oggigiorno tutte le persone di buon senso e non accecate da un
relativismo nichilista oramai alle corde, concordano sulla necessità di
incentivare fortemente le nascite. I paesi che fanno questo da anni già
godono di evidenti benefici sociali ed economici. Non è un caso
che le nazioni in crisi demografica siano in crisi economica e le
nazioni europee in progresso demografico siano in crescita economica. I
due fattori sono intimamente collegati.
Per lo sviluppo dell’Italia si impongono la stabilità della famiglia,
un clima sociale più sereno per l’accoglienza di nuove vite, un
rafforzamento istituzionale delle prerogative riservate alla
famiglia naturale come entità giuridica protetta e l’eliminazione di
tutte le insidi alla decenza, alla morale pubblica e alla unità e
indissolubilità della famiglia.
Il dibattito culturale e politico che si è ultimamente animato
attorno all’aberrazione abortista non può che portare ad uno sbocco
legislativo che inizi a demolire il diritto ad uccidere difendendo il
diritto alla vita
Forza Nuova imposterà la sua battaglia sulle linee seguenti:
Mobilitazione continua nelle piazze sui temi sopra esposti
Ogni singolo crimine di immigrati, ogni morte bianca, ogni cedimento
verso le mafie , ogni chiusura di azienda agricola vedrà i forzanovisti
protestare in loco, denunciare carenze del governo e ipocrisie delle
opposizioni, aggregare italiani e rilanciare l’ opposizione nazionale.
Forza Nuova scuoterà l’ immobilismo delle istituzioni proponendo agli
Italiani quesiti referendari in difesa della vita, contro l’
immigrazione e contro la casta dei politici. Al nostro popolo sarà data
così la possibilità di intervenire attivamente nell’ opera di
cambiamento radicale e di avere voce diretta nelle questioni
fondamentali della vita nazionale.
La nostra opposizione costruttiva si diffonderà sul territorio anche
attraverso la benefica operosità dei nostri consiglieri e assessori
comunali e delle nostre federazioni. I loro successi diverranno l’
esempio da seguire per le migliaia di comuni italiani che non vogliono
gettare la spugna su sicurezza e disagio sociale.
Gli italiani, delusi dalle inevitabili deficienze dell’azione
governative, troveranno in Forza Nuova un Movimento con principi
saldi e idee chiare; un Movimento che non naviga a vista ma opera
in un disegno strategico che è quello di salvare l’ Italia e
ripristinare l’ ordine sociale che gli italiani meritano.
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Roberto Fiore
Segretario Nazionale Forza Nuova
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