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Comunicato Stampa 14 ottobre 2008 (BLITZ ANTI BANCHE)

Ieri sera alcuni militanti forzanovisti hanno attaccato il manifesto in allegato davanti agli sportelli degli istituti di credito bresciani, "sbarrando" simbolicamente le entrate con del nastro bianco-rosso.

“Prelevate finchè siete in tempo, prima che i vostri risparmi vadano in fumo!”. Questo lo striscione che una decina di militanti forzanovisti hanno srotolato invece oggi alle 12:30 davanti alla sede dell UBI Banca - Banca Lombarda in Via Repubblica Argentina (Brescia 2).

A simboleggiare i risparmi dei cittadini che secondo Forza Nuova andranno in fumo, i manifestanti del movimento dell’europarlamentare Roberto Fiore hanno acceso anche dei fumogeni.

La nostra azione, commenta il Coordinatore Lombardo Luca Castellini, svolta in contemporanea in tutta Italia, vuole denunciare i maggiori istituti creditizio-bancari , rei, insieme al Governo Italiano, di descrivere in maniera partigiana la crisi economica in corso dopo decenni di prelievi usurai ai danni di tutti i risparmiatori. La nostra presenza rappresenta una protesta contro le lobbies finanziarie che hanno strangolato la sana economia europea, e il desiderio di offrire una corretta informazione ai cittadini.

Forza Nuova difende solo ed esclusivamente gli interessi delle fasce deboli, proprio oggi che la classe media si è drammaticamente impoverita.

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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

Paolo Inverardi - 3382683277
Segretario cittadino Forza Nuova Brescia

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Strisce blu illegali!  Forza Nuova Brescia in azione...

Questa notte un nucleo di militanti forzanovisti hanno coperto i parcometri con dei sacchi per l'immondizia. Forza Nuova, con questo gesto provocatorio, vuole far conoscere all'opinione pubblica bresciana la sentenza del Giudice di Pace di Roma (vedesì volantino allegato)in cui si afferma l'illegittimità delle strisce blu poste all'interno della carreggiata.

Sul sito internet della sezione bresciana di Fn (www.forzanuovabrescia.org) oltre a spiegare la differenza tra "strisce blu" regolari e irregolari (poche),  verranno messi a disposizione dei cittadini i moduli da scaricare per opporsi alle sanzioni amministrative. 

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La segreteria cittadina

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Comunicato Stampa 26 settembre 2008 (Fn a fianco degli operai in sciopero)

I dipendenti della ”Meccanica Bassi” sono da alcuni giorni in sciopero per protestare contro le ripercussioni della crisi che ha colpito l’azienda, negando loro le ultime due mensilità.

Nella mattinata di oggi i lavoratori hanno incontrato il segretario cittadino di Forza Nuova Paolo Inverardi. Nell’occasione dell’incontro, tenutosi in via Triumplina, sede dell’azienda, è emerso che la crisi aziendale è da ricercare, secondo i lavoratori, nel rapporto attuale euro/dollaro che penalizza le esportazioni negli Stati Uniti, principale partner commerciale.

Forza Nuova, da sempre al fianco dei lavoratori, esprime la propria solidarietà agli operai della “Meccanica Bassi” ed  alle loro famiglie. “In questo contesto di crisi finanziaria globale – dichiara Luca Castellini, coordinatore regionale di FN - il rischio è che la medesima passi dal mondo finanziario al mondo industriale ed in questo contesto ci chiediamo quali sono le iniziative che il governo intende prendere e al contempo se gli attuali ammortizzatori sociali sono in grado di reggere l’impatto dell’attuale crisi economica”.

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa 23 settembre 2008

Blitz forzanovis ta nel centro storico di Brescia contro la società multirazzi ale!

Questa notte i militanti di Forza Nuova hanno compiuto un attacchinaggio a tappeto nel centro storico di Brescia, ed in particolare nelle zone di S.Faustino e del Carmine, con manifesti inequivocabili contro la società multirazziale (come da manifesto e foto allegate).

Non servono troppe parole o troppi proclami per mostrare a tutti la dura realtà che oggi abbiamo davanti agli occhi e non servono mostri politici o intellettuali di rango per immaginare il futuro prossimo verso il quale noi, ma soprattutto i nostri figli, stiamo rapidamente correndo.

La "panacea" multirazziale non è altro che ghettizzazione prima e distruzione poi. Distruzione di storia e di cultura, sia la nostra che quella di chi è ospite, a favore di un pauroso livellamento sociale verso il basso, di un insignificante miscuglio razziale servile solo al mercato e al suo capitale, oggi più che mai in crisi.

Forza Nuova continua a battere sulla questione immigrazione a Brescia, non relegando questa fase epocale al solo problema di ordine pubblico (come centro destra e Lega), che aspirano ad una comunque futura "integrazione", ma chiamandola con il suo vero nome e cioè invasione, ghettizzazione, cancellazione, distruzione!

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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

Paolo Inverardi - 3382683277
Segretario cittadino Forza Nuova Brescia

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Comunicato Stampa 19 settembre 2008 (Breccia di Porta Pia)

In occasione dell’anniversario della presa di Roma del 20 settembre 1870, la sezione bresciana di Forza Nuova ricorda i valorosi e fieri giovani romani che, con estremo coraggio ed assoluta fedeltà, si sacrificarono per difendere Roma cristiana ed il loro Papa, il beato Pio IX, dall’esercito savoiardo e dalla massoneria.

La massoneria, che 138 anni fa trucidò centinaia di fedeli romani, è la stessa che oggi vorrebbe una Europa priva di ogni riferimento alle comuni radici cristiane dei popoli europei; è la stessa che vorrebbe costringere i governi dei singoli Stati membri ad accettare il Trattato di Lisbona; ed è la stessa che, giorno dopo giorno, non perde occasione per scardinare la famiglia tradizionale.

Al contrario di chi considera l’anniversario della Breccia di Porta Pia un evento di gioia e di giubilo, Forza Nuova considera questo evento una delle tante tragedie avvenute nel nostro Paese e pertanto rivolge una preghiera a chi non si arrese ai nemici di Dio e di Roma.

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Guido Papalia: magistrato parziale e forcaiolo, paladino della montatura politico-giudiziaria!

Mentre tutti plaudono all’avvento del nuovo Procuratore Generale Guido Papalia presso la nostra Procura della Repubblica, descrivendolo come il più retto e giusto dei magistrati, la sezione forzanovista bresciana, nella persona del Coordinatore Regionale lombardo Luca Castellini già candidato a Sindaco di Brescia e con un passato militante interamente svolto nella città di Verona ove dal 1980 ha operato il Dott. Papalia, vuole lanciare invece un avvertimento a istituzioni, media e cittadini tutti.

Per chi non lo conosce (e per chi non lo ha mai provato sulla propria pelle), Guido Papalia potrebbe valere tanto quanto il Dott. Tarquini che, purtroppo nella nomina, ha avuto la peggio a favore dell’ex Procuratore veronese.
Forza Nuova non ha paura di affermare che Brescia ha acquisito uno dei personaggi più parziali e politicamente schierati (a sinistra) che la Magistratura italiana possa vantare.

Ci vogliamo soffermare nel ricordare le molte, troppe ostinate inchieste (talvolta anche avverso gli iniziali pareri dei giudici) che il magistrato ha mosso contro la destra radicale veneta e contro chiunque tentasse, attraverso innocua propaganda politica, di sostenere la causa della propria identità culturale ed etnica, causa che anima, oggi più che mai, quell’estrema difesa delle nostre radici, della nostra storia e quindi del nostro futuro, contro quella globalizzazione sociale e razziale che, al contrario di quanto qualcuno vuol far credere, cancellerà le differenze invece di accrescerle.

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Vogliamo citare soltanto alcune delle famose inchieste finite in scartoffie a spese dei contribuenti:

- La persecuzione a carico di Franco Freda e del Fronte Nazionale per la sola colpa di aver voluto descrivere vent’anni prima le sorti future dell’Italia e dell’Europa grazie all’allora osannato “sogno multirazziale”, oggi trasformatosi in un vero e proprio incubo sociale;

- Il manichino appeso allo stadio di Verona finito con i due imputati assolti per non aver commesso il fatto;

- Il caso Marsiglia mostrato vergognosamente in TV dal Sig.Santoro, nel quale il neo Procuratore bresciano si è fatto prendere in giro da un fantomatico professore di origine ebraica che alla fine si era picchiato da solo;

- Il pretestuoso attacco alla propaganda anti nomadi della Lega Nord assolutamente legittima, che naturalmente ha incassato un altro no da parte del Giudice di turno;

- Non ultima l’inchiesta ai danni dei militanti veneti di Forza Nuova (tra i quali il sottoscritto) a seguito dell’irruzione televisiva nell’emittente locale veronese durante un dibattito politico con l’ospite scomodo ma allora carico di odiense, Adel Smith, inchiesta tutt’ora in corso in Tribunale, ma che già ha preso una piega nettamente diversa rispetto alle pesanti accuse iniziali mosse da Papalia.

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Tutte inchieste queste partite con perquisizioni a tappeto, accanimenti e pressioni, e poi finite del tutto o quasi nel nulla più totale, per non parlare del modus operandi, nonché indirizzo politico dell’allora Procura veronese, che è sempre stato usato nei confronti di una certa parte politica e cioè il non soffermarsi sui fatti singoli che purtroppo accadono, da una parte e dall’altra tra i meandri del radicalismo politico, ma il tentare sempre l’impossibile per collegare o aggiungere materiale al fine di montare inchieste politiche attraverso la costante ipotesi di reato associativo, teoremi appunto che, per fortuna, non hanno ancora trovato fino ad ora un Giudice disposto a prenderli sul serio.

Altro aspetto, tipico del protagonista, al quale ci toccherà assistere, sarà la costante comparsa sugli organi d’informazione locali con interviste, dichiarazioni, prese di posizione, quasi mai nel merito di inchieste e processi, ma più spesso riguardo fatti di cronaca nazionale ed estera, sempre, dichiaratamente e senza timore di parzialità, orientate a sinistra.

Forza Nuova è consapevole che l’arrivo a Brescia di tale personaggio rappresenta la conferma di una scelta politica della Magistratura nei riguardi di una città sempre più vittima dei “danni da immigrazione”, sempre più trasformata socialmente e razzialmente e sempre più ghettizzata. Siamo sicuri che la dimostrazione del nuovo indirizzo politico della Procura di Brescia non tarderà ad arrivare, e quando questo accadrà Forza Nuova saprà di dover farsi trovare pronta, come sempre e ovunque è stato, a controbattere colpo su colpo.
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Luca Castellini - 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

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FN ha subito una grande perdita: è mancato Giovanni Zampardi...

La sezione forzanovista bresciana si stringe a fianco della famiglia di Giovanni e dei camerati palermitani.In Forza Nuova dai primissimi giorni, Giovanni Zampardi ha incarnato un modello di militanza e di abnegazione esemplare per il nostro mondo.

Militò in Terza Posizione negli anni 70, fu riferimento del mondo antagonista palermitano negli anni 80, per poi diventare capo naturale e storico del forzanovismo palermitano. Qui ha seminato i semi più fertili e resistenti creando una comunità forte, dottrinariamente e umanamente esemplare. Malato da 2 anni, non ha mai lasciato il timone del comando, rimanendo attento capo e amorevole padre fino alle ultimissime ore.

Ciò che ci consente, in questa ora triste, di superare l'immane perdita è la Fede Cristiana che da certezza che coloro che lasciano il mondo, in realtà continuano l'invisibile combattimento per la vittoria della luce sulle tenebre e per l' eterna gloria di Dio.

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CAMERATA GIOVANNI ZAMPARDI

PRESENTE!

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Comunicato Stampa 5 settembre 2008 (voto agli immigrati)

Dopo la risposta favorevole di Gianfranco Fini all’appello lanciato da Walter Veltroni, riguardante la concessione del diritto voto agli extracomunitari presenti in Italia da più di cinque anni, la segreteria cittadina di Forza Nuova prende atto delle dichiarazioni di alcuni membri della Giunta cittadina. In particolare intendiamo stigmatizzare le dichiarazioni del vice Sindaco leghista  Rolfi e dell’assessore Labolani, i quali, con parole diverse, hanno dimostrato la propria non contrarietà a tale provvedimento.
Questa segreteria ricorda alla nuova amministrazione comunale ed alla maggioranza che la sostiene di pensare ai cittadini di Brescia e non agli extracomunitari. Ricordiamo, inoltre, che proprio questa amministrazione è stata eletta per rispondere alle domande di sicurezza provenienti dai bresciani e non certo per favorire gli extracomunitari.
Forza Nuova difende il principio dello ius sanguinis e si opporrà con fermezza contro questo ennesimo provvedimento-vergogna del Governo Berlusconi e, se necessario, farà le barricate nel senso letterale del termine.

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa 1 settembre 2008 (Premi Natalità Giunta Paroli)

L’impegno preso dal Sindaco Paroli -  durante il faccia a faccia con l’on. Emilio Del Bono svoltosi alla festa provinciale del PD -  di istituire un assegno di mille Euro per i nuovi nati da genitori italiani non può che essere salutato con favore da questa segreteria dal momento che tale proposta era contenuta nel programma per le elezioni amministrative della lista di FN che sosteneva  la candidatura alla carica di Sindaco della città il Sig. Luca Castellini.
Data la generale situazione di denatalità che colpisce il nostro Paese e il sempre più diffuso ricorso all’aborto da parte di giovani coppie, riteniamo doveroso che il Comune di Brescia si faccia carico di tali problemi attuando politiche sociali che abbiano come obiettivo la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomini e donne. In questo senso, invitiamo la nuova Giunta ed i cattolici presenti in essa a fare di più per la “famiglia”: non solo premi di natalità per i nuovi nati da genitori italiani ma anche incentivi per le giovani coppie di nazionalità italiana che intendono sposarsi ma che purtroppo devono fare i conti con il carovita ed un lavoro precario.
 Invitiamo, inoltre, la nuova amministrazione comunale ad impegnarsi sin da subito nel favorire le famiglie numerose dando, ad esempio, a chi ha più di tre figli aiuti per fare la spesa alimentare e la concessione gratuita dei servizi di trasporto, di mensa, testi scolastici e cancelleria per la scuola.
La famiglia tradizionale, quale nucleo fondante della società, va incoraggiata e privilegiata. Qualunque amministrazione, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza, si faccia carico dei problemi della famiglia e intervenga  con delle politiche di sostegno a questa istituzione troverà appoggio da parte di Forza Nuova.

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa 24 agosto 2008

In  merito alla decisione del Sindaco Paroli e dell’assessore alla Cultura Arcai di nominare Vittorio Sgarbi nuovo organizzatore delle mostre bresciane, la segreteria cittadina di Forza Nuova ritiene tale decisione contraddittoria con l’azione amministrativa della nuova Giunta comunale.

Il Sindaco Paroli, infatti, non può ergersi  a paladino della legalità - copiando le ordinanze del Sindaco sceriffo Tosi di Verona - ed allo stesso tempo affidare un incarico  professionale a chi, come Vittorio Sgarbi, ha dei precedenti che impedirebbero ad un amministratore pubblico serio di affidargli degli incarichi. A tal proposito ricordiamo che Vittorio Sgarbi, in qualità di “Sovraintendente ai beni artistici della Regione Veneto”, incarico ricoperto nei primi anni ’90, è stato condannato in via definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione ed in particolare per truffa allo Stato in quanto non andava a lavorare esibendo certificati falsi, ma portando comunque a casa lo stipendio. Pare proprio che l’on. Sgarbi non sia un campione di etica pubblica e appare bizzarro che proprio a lui venga affidato un incarico di prestigio da parte della Giunta di centro-destra alleata ad una forza politica come la Lega Nord che, da sempre, si batte (almeno a parole) contro gli sprechi e le furberie della politica.

Precisiamo subito che non è nostra intenzione fare del moralismo, ma semplicemente portare all’attenzione dei bresciani gli aspetti contraddittori dell’azione amministrativa della Giunta comunale con quanto sostenuto dal Sindaco in campagna elettorale soprattutto quando queste contraddizioni riguardano temi come l’etica pubblica, altro cavallo di battaglia insieme alla sicurezza dell’attuale amministrazione comunale.

Taluni obietteranno che la decisione di affidare al critico ferrarese la guida delle mostre bresciane è stata presa tenendo in considerazione la sola indiscussa preparazione professionale e che magari la presenza in città del personaggio Sgarbi possa dare più visibilità all’evento e quindi attirare più visite. Al contrario, crediamo, che Vittorio Sgarbi possa fare solo una brutta pubblicità alla nostra città e del resto non possiamo pensare altrimenti dell’uomo che Indro Montanelli definì: “ volgare calunniatore scherano di Berlusconi” ma d’altra parte ci sarà un valido motivo se non è stato più chiamato nemmeno da Berlusconi a ricoprire il ruolo di sottosegretario al Ministero dei Beni e Attività Culturali e nemmeno al ruolo di assessore al Comune di Milano?! 

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa 19 agosto 2008

In merito al recente arresto di quattro spacciatori nel corso della festa di Radio onda d’urto, la  sezione bresciana di Forza Nuova ricorda come non vi è nulla di strano che siano stati arrestati degli spacciatori fuori dalla festa dell’emittente cosiddetta antagonista. È  arcinoto a tutti, infatti, che il consumo di droga è consuetudine diffusa all’interno della festa e che lo spaccio di droga faccia parte dell’indotto della kermesse radiofonica.

Nonostante le prese di distanza nei confronti dello spaccio di droga, espresse dagli organizzatori nella consueta conferenza stampa di presentazione della festa, è impossibile non fare notare come gli stessi cadano in palese contraddizione con sé stessi: come è possibile sostenere o comunque tollerare il consumo di droga all’interno dell’area adibita alla festa ed al tempo stesso prendere le distanze da chi la cede a soli pochi metri dall’ingresso della festa stessa? Per delle persone intellettualmente oneste è, infatti, impossibile sostenere questa tesi; ma che per i signori della Radio sembra essere un buon argomento o comunque l’unico da raccontare tutti gli anni ai bresciani e, quest’anno, anche ai nuovi inquilini di Palazzo Loggia, per ottenere ciò che hanno sempre ottenuto, e cioè una tolleranza (o meglio un occhio chiuso e l’altro pure), seppure temporanea, nei confronti dello spaccio di droga.

Forza Nuova, anche in merito alla vicenda di martedì 12 agosto, che ha visto arrestati quattro giovani, due ragazzi e due ragazze in Franciacorta, coglie l’occasione per ribadire la propria contrarietà alla droga e denuncia per l’ennesima volta il ritorno in auge del consumo di eroina, messa sulle strade a prezzi stracciati, con l’obiettivo di sostituire in parte il consumo di cocaina. Questa segreteria, inoltre, stigmatizza il comportamento della Giunta comunale, impegnata nelle giornate scorse su inutili (il permesso era già stato dato dalla precedente amministrazione), ma economicamente vantaggiose per il Comune (migliaia di euro versati dall’emittente direttamente nelle casse comunali), questioni amministrative riguardanti i permessi per la festa della Radio e trascurando il vero problema: lo spaccio ed il consumo di droga all’interno ed al di fuori della festa. Se questo è il modus operandi della Giunta comunale e del suo Sindaco invisibile, nell’affrontare questa devastante piaga sociale rappresentata dalla droga, non ci resta che sperare che questi cinque anni passino il più in fretta possibile.  

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa 05 luglio 2008

Le notizie che provengono dal congresso del Partito socialista operaio spagnolo sono, per chi come noi ha a cuore il destino dell’Europa della tradizione e dei popoli, preoccupanti ed al tempo stesso inaccettabili. I sostenitori dell’Europa giacobina, riuniti nell’assise socialista di Madrid, hanno rinforzato l’onda relativista spagnola che rischia di rinvigorire la deriva zapaterista nel nostro Paese e nel resto d’Europa. I zapateristi di casa nostra, Pollastrini e Bonino in prima fila, hanno infatti subito accolto con estrema felicità la volontà dei vertici del Psoe di riformare la legge sull’aborto, di introdurre l’eutanasia, di togliere i crocifissi da scuole e pubblici uffici, di eliminare i giuramenti ufficiali sulla Bibbia e come se non bastasse di non concedere più i funerali di Stato secondo il rito cattolico.
Queste richieste dei vertici socialisti spagnoli, seppur non sono vincolanti per il Governo, rischiano di essere recepite dallo stesso trasformandosi in atti legislativi soprattutto se si considera come queste richieste vengono poco tempo dopo l’introduzione da parte del legislatore spagnolo delle unioni omosessuali e della norma sfascia famiglie che semplifica (rectius incoraggia) l’iter del divorzio saltando l’istituto della separazione. Queste malsane posizioni che affondano le proprie radici nella cultura dell’anti-famiglia vanno sin da subito affrontate con fermezza e Forza Nuova sarà, ancora una volta, schierata contro i veri “nemici del popolo” che con i loro provvedimenti contro natura, figli di un edonismo esasperato, offendono i popoli europei ed infettano l’Europa cristiana.

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

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Comunicato Stampa FN ROVATO del 30 giugno 2008

In merito all’iniziativa promossa dal “tavolo antifascista della Franciacorta” prevista per sabato 5 luglio in piazza a Rovato, le sezioni forzanoviste di Brescia e della Franciacorta stigmatizzano la decisione delle amministrazioni comunali di Rovato, Cologne, Castegnato, Cazzago e Coccaglio di dare il patrocinio all’iniziativa indetta da quattro disagiati.

Tra le associazioni promotrici della serata c’è anche il centro sociale 28 maggio che negli ultimi mesi, per bocca dei suoi esponenti, non ha fatto altro che cercare di alzare la tensione tra opposti estremismi. 

Sappiano questi signori che Forza Nuova, come più volte ricordato, non cadrà nella logica degli opposti estremismi in quanto l’unico a trarre profitto sarebbe lo Stato ed i suoi apparati. 

La scelta delle amministrazioni comunali di patrocinare l’iniziativa  è, sotto il profilo politico, irresponsabile per due motivi: il primo, perché pone i Sindaci patrocinanti sullo stesso piano di chi sostiene ed incoraggia un ritorno alla violenza politica. Il secondo motivo è che incoraggiando iniziative come quella in questione si va al di là della semplice propaganda della cultura resistenziale perché non si fa altro che legittimare le sciocchezze di quattro balordi dei centri sociali cioè si legittima coloro i quali sono campioni in comportamenti antisociali ed antinazionali.

Per quanto riguarda il comportamento dei componenti, il “tavolo antifascista” è al limite del ridicolo: ma come si fa a professarsi rivoluzionari parlando di antifascismo militante ed allo stesso tempo chiedere il patrocinio alle istituzioni?! E’ bene che questi signori si rendano conto di essere arrivati alla frutta.

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Luca Castellini - Coordinatore Regionale Lombardia

Paolo Inverardi - Seg. cittadino FN sez. Brescia

Nicola Piva - Resp. Sez  FN Rovato-Franciacorta

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Comunicato Stampa 22 giugno 2008

In merito all’allarmante rapporto del dipartimento della Difesa Usa, divulgato dal sito internet della Federazione degli scienziati americani (Fas), riguardante la carenza di sicurezza dei siti ospitanti le armi nucleari americane nelle basi europee e tra queste quella di Ghedi Forza Nuova cogli l’occasione per ribadire ciò che sempre ha sostenuto e cioè che le basi Nato presenti sul territorio nazionale vanno chiuse.

Secondo alcune fonti in Europa sarebbero presenti non meno di 350 bombe atomiche americane nelle basi Nato; 90 di queste sarebbero presenti nelle basi di Ghedi di Torre e Aviano. Per fare capire  la pericolosità di questi ordigni basta pensare che se esplodessero tutte assieme, metà Italia sparirebbe dalla cartina geografica.

La presenza militare americana nel nostro Paese, resa possibile dall’adesione dell’Italia al trattato Nato, oltre a rappresentare un problema di sicurezza dovuto agli ordigni nucleari, rappresenta la non piena autodeterminazione del popolo italiano che da più di mezzo secolo è soggetto agli ordini provenienti oltreoceano. Se l’Italia vuole riconquistare la propria sovranità, in modo da raggiungere una indipendenza politica e militare della nostra nazione, deve recedere da quei trattati che la vedono suddita di Paesi stranieri, in particolare gli Stati Uniti d’America.

Forza Nuova considera occupanti le forze militari straniere e pertanto chiede l’estromissione delle stesse dal territorio nazionale e saluta con favore la bocciatura da parte del Tar del progetto di ampliamento della base Usa di Vicenza accogliendo il ricorso presentato dal Codacons. Forza Nuova, da sempre contraria all’ampliamento della base di Vicenza non solo per le motivazioni politiche sopra esposte ma anche per problemi di impatto ambientale che ne potrebbero derivare, stigmatizza le imbarazzanti dichiarazioni nei confronti del Tar del Ministro della Difesa La Russa subito dopo la notizia dell’accoglimento del ricorso presentato dall’associazione dei consumatori. Ciò che ci stupisce non è la nota fedeltà atlantica di La Russa e di altri autorevoli esponenti del Governo a cominciare dal Presidente Berlusconi (sempre supini di fronte agli ordini di Washington) ma la continua indifferenza nei confronti della popolazione vicentina che chiede a gran voce il non ampliamento della struttura militare.

Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

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Comunicato Stampa 16 giugno 2008 ( "no" irlandese )

A pochi giorni dalla bocciatura irlandese del Trattato di Lisbona riteniamo opportuno fare le seguenti valutazioni: la prima, consiste nel non considerare il voto del 13 giugno scorso come un singolo episodio riguardante solo ed esclusivamente l’Irlanda ma, al contrario, come un atto politico di una serie iniziata nel 2001 con il “no” irlandese all’allargamento a Est dell’Unione europea contenuta nel Trattato di Nizza e poi continuata nel 2005 con il rifiuto dei francesi e olandesi di ratificare la cosiddetta “Costituzione europea”. 

Non un episodio, quindi, politicamente e territorialmente isolato bensì l’ennesima  manifestazione cristallina della volontà dei popoli europei. Volontà che va nella direzione opposta di chi è a capo dei Governi nazionali e delle Istituzioni comunitarie e che segna la lontananza abissale tra cittadini e governanti.

La seconda considerazione riguarda il fatto che il Trattato di Lisbona altro non è che il tentativo di riproporre il medesimo progetto di trattato “che stabilisce una Costituzione per l’Europa” (le diversità fra i due riguardano profili più formali che sostanziali) bocciato tre anni prima dai francesi e olandesi. Questo modo di procedere da parte dell’Europa è di una gravità inaccettabile perché significa non avere la minima considerazione della volontà popolare. Questo fatto è ancora più grave nel caso della Francia ove viene imposto al popolo francese grazie al rifiuto del Presidente Sarkozy di sottoporre a referendum popolare confermativo il presente Trattato, ciò che tre anni prima aveva rifiutato.

La terza considerazione riguarda il significato politico del “no” di Dublino. Sotto questo aspetto esso rappresenta una chiara bocciatura ai principi fondanti dell’Unione Europea. Principi che affondano le propri radici unicamente nell’economia e nel primato del mercato su ogni altro aspetto della vita.

Con il voto irlandese si è detto “no” all’Europa dei mercanti e dei loro camerieri politici. Il popolo di San Patrizio ha dimostrato di contrapporsi, con lo stesso coraggio di quando impedì la legalizzazione dell’aborto, all’Europa giacobina delle oligarchie e delle lobby antinazionali che siedono a Bruxelles.
Tutti i popoli europei devono essere grati all’Irlanda ed al suo fiero popolo, il quale non perde occasione di battersi in difesa dei principi tradizionali dai continui attacchi anticristiani delle oligarchie economiche europee e non solo.

Ultima considerazione è data dal fatto che l’Europa di oggi, così com’è strutturata, non è destinata ad andare avanti. I popoli europei se ne stanno accorgendo e non sono più disposti ad avvallare le scelte politiche da chi non li rappresenta: le decisioni che vengono prese dalle Istituzioni comunitarie e che poi si ripercuotono sui cittadini degli Stati membri sono prese da organi privi di una legittimazione popolare. Ciò che accomuna i padri fondatori dell’attuale sistema comunitario ed i loro eredi è rappresentato dal non avere mai voluto coinvolgere direttamente i singoli popoli nel processo decisionale. 

La dimostrazione lampante di questo aspetto è rappresentata dal Parlamento Europeo che è l’unica istituzione comunitaria i cui membri vengono eletti dai cittadini dei singoli Stati ma è priva del classico potere di un Parlamento ossia del potere normativo oltre che del potere di controllo. Questa Europa non ha futuro.

Dalla terra d’Irlanda si è alzato in tutta Europa un vento nuovo che porta con sé il volere dei popoli liberi contro il volere dei potenti.

Forza Nuova, insieme agli altri movimenti del Fronte Nazionale Europeo, giocherà un ruolo da protagonista per la ricostruzione dell’Europa dei popoli.
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Dal popolo per il popolo

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Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

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Prima attività in Valcamonica: SABATO 14 GIUGNO

Sabato mattina 14 giugno la sezione bresciana di Forza Nuova sarà presente a Darfo Boario per un banchetto di propaganda in occasione della presentazione del nucleo militante forzanovista Camuno. Da domani in avanti il Cuib Camuno porterà avanti la lotta politica di ricostruzione nazionale anche in Valle Camonica. Dal popolo per il popolo...

Per info: 338 26 83 277

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Comunichiamo oggi la nascita del nuovo nucleo militante di Forza Nuova in Vallecamonica. Il nucleo si pone come obiettivo quello di scuotere e svegliare l'opinione pubblica sui classici temi già ampiamente portati avanti a Brescia e in tutta la Nazione quali l’immigrazione selvaggia e la battaglia sociale contro il caro vita tra quelli di maggior rilievo.

La scelta del luogo cardine dal quale diramare l’attività in valle ricade su Darfo Boario che, quale centro camuno più importante con i suoi particolari problemi territoriali e soprattutto sociali che mostrano già anche qui il fallimento del progetto immigratorio e multirazziale, siamo sicuri riuscirà a fare da trampolino di lancio per tutta la Vallecamonica.

Entro la fine dell’anno puntiamo ad ufficializzare l’apertura di una nuova sede proprio a Darfo alla presenza del Segretario Nazionale ed Eurodeputato On. Roberto Fiore. Il nucleo è composto per lo più da giovani ma conta già una ventina di militanti che da diverso tempo è presente con la sezione forzanovista di Brescia città.

Come prima attività militante è in programma un banchetto fissato per sabato 14 giugno dalle 9 alle 13 davanti alla stazione FS di Darfo Boario per sensibilizzare i cittadini camuni riguardo la presenza di un grande negozio gestito da cinesi in questa particolare zona e per far conoscere ai cittadini bresciani la vera faccia di questa presenza nel nostro Paese.

Se fino a pochi anni fa i cinesi potevano non rappresentare un problema, oggi purtroppo, la loro presenza rappresenta una vera e propria piaga sociale. Negli ultimi 5 anni il salto di qualità che li ha portati dall’attività di ambulanti nei mercati a gestori di veri e propri negozi è sotto gli occhi di tutti. Il loro chiaro business è l’acquisto delle licenze per pubblici esercizi come negozi, bar, sale giochi e slot casinò con il chiaro obiettivo di riciclare il denaro sporco. Una volta ripulito, il denaro viene investito nel settore immobiliare pagando gli appartamenti “in contanti” e magari con un prezzo maggiore rispetto al valore commerciale dell’immobile.

I cittadini camuni devono sapere che acquistare una maglietta o prendere un caffè in negozi gestiti da cinesi significa sostenere la loro malavita e l’uso del lavoro forzato per la produzione di merce destinata ai nostri mercati e contestualmente incentivare la loro espansione nel nostro paese. Rifiutando i prodotti cinesi non solo facciamo il nostro dovere verso le centinaia di migliaia di lavoratori Italiani che hanno perso o stanno perdendo il loro posto di lavoro, ma impediremo o almeno renderemo difficile la creazione di un vero e proprio ghetto anche a Darfo Boario come già in tante città e metropoli italiane.

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Giacomo Ercoli - 3391525990
Il Responsabile Forza Nuova Vallecamonica

Luca Castellini – 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

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Forza Nuova Brescia incontra agricoltori ed allevatori bresciani
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Questa sera, Giovedi 12 Giugno, alle ore 21 presso la sezione bresciana, Forza Nuova organizza un incontro con esponenti del mondo agricolo per discutere dei problemi legati al settore agricolo in generale. Verranno poi,in particolare,affrontate  le tematiche relative alla produzione del latte e tutti i problemi che investono gli allevatori bresciani.
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L'incontro,che si terrà alle ore 21:00 presso la sezione di Forza Nuova di Via Isidoro Capitanio, è aperto a tutta la cittadinanza.

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Per info: 338 26 83 277

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Successo della prima uscita forzanovis ta a Cremona

Grande interessamento è stato riscosso da parte di Forza Nuova sabato mattina scorso durante il primo banchetto-volantinaggio nel centro cittadino di Cremona. Il nuovo nucleo militante che si appresta a rappresentare a tutti gli effetti il cuneo politico attivo nella città e nella provincia cremonese, ha potuto incontrare subito le istanze dei cittadini, dallo studente al lavoratore, dalla casalinga al pensionato, preoccupati delle condizioni di degrado sociale e di perdita di vivibilità in cui anche la loro città versa da diversi anni a questa parte, per non parlare della crisi economica che attanaglia sempre di più il nostro popolo. Sono stati distribuiti più di 2000 volantini in poco meno di due ore e, nonostante la pagliacciata messa in atto dai centro sociali, molti giovani hanno fatto “capannello” intorno al nostro gazebo e le famiglie non hanno avuto paura a confrontarsi con noi e con i nostri militanti.

Meno degna di nota ma non meno importante è stata la classica situazione a dir poco squallida che si è presentata a noi e ai cittadini cremonesi composta dalla mal gestione dell’ordine pubblico da parte della Questura, e dall’avvelenamento giornalistico maturato all’interno del più assopito ambiente politico cittadino fatto da quello pseudo-equilibrio di tranquillità apparente e di ipocrisia strisciante, dove i centri sociali possono fare il bello e il cattivo tempo in una città che già da tempo è a loro totalmente indifferente, e dove la destra radicale in piazza equivale solo e necessariamente a tensioni tra opposti estremismi.

Il comportamento dei militanti è stato a dir poco perfetto non rispondendo mai a provocazioni e facendo il proprio lavoro di militanti politici di destra radicale portatrici di una critica, quella contro l’immigrazione, che non cita solo i danni securitari che questa arreca ai cittadini (in stile Lega Nord), ma che pretende di mettere in dubbio quel concetto di società multirazziale e multireligiosa che tanto ci vogliono propinare come futuro certo ed ineluttabile. Mettere in dubbio nel merito l’immigrazione in quanto tale, quando questa manifesti decisamente disintegrazione razziale e ghettizzazione anziché la tanto rincorsa ma “naturalmente irraggiungibile” integrazione, rappresenta il segno distintivo politico che Forza Nuova ha iniziato a portare anche a Cremona come battaglia di ripristino assoluto della nostra identità, della nostra civiltà e quindi del nostro futuro.

Ci siamo trovati invece di fronte il solito teatrino fatto di funzionari digos abituati a lasciare carta bianca ai centri sociali e di compagni finti rivoluzionari che invece di contestare nel merito le idee altrui si soffermano volutamente sul caro opposto estremismo tanto amato dallo stato e dai giornali, ricoprendo il loro classico ruolo di cani urlanti del sistema, quel sistema che loro stessi dicono di combattere.

Vogliamo anche prendere le distanze da alcuni balordi antipolitici che hanno pensato bene di approfittare della copertura di chi la politica militante l’ha sempre fatta e continuerà a farla, per menare un compagnuccio qualsiasi, giustificando così inevitabilmente quel gioco di tensione opposta che è andato naturalmente ad appannaggio dello stato e dei centri sociali.

Non si preoccupino i i cittadini cremonesi, nessuna calata nazista ci sarà nel prossimo futuro, nessuno scontro in stile anni ’70 tornerà, ma esisterà solo un nuovo nucleo di militanti che con la passione, con il dovere, l’abnegazione e la forza delle proprie posizioni, si ergerà a difesa della comunità e dei cittadini cremonesi sensibilizzando, sollevando, schierandosi, battendosi, intervenendo quando questa venga sacrificata agli interessi di pochi o quando questa venga discriminata per favorire chi potrà avere il diritto del suolo ma non potrà mai avere quello del sangue.

La sezione cremonese di Forza Nuova fa appello a tutti gli uomini e le donne indentitarie, perché la spinta tradizionale di Forza Nuova che si allarga giorno per giorno nella Nazione possa arrivare a loro allargando sempre di più il suo raggio d’azione militante e per determinare quella speranza sociale ed ideale che le future generazioni di cremonesi ed italiani hanno bisogno. E chi urla e si sbraccia perché crede di poter impedire tutto ciò stia pure tranquillo: la nostra costanza, come ovunque è stato, vincerà di gran lunga sul loro povero, vecchio, squallido antifascismo.

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Luca Castellini – 3470880288
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

Fabio Magnelli – 3406791656
Responsabile Provinciale Forza Nuova Cremona

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COMUNICATO STAMPA 06/06/2008

NO AI CINESI ALL' EX OVIESSE...SALVIAMO IL CENTRO STORICO!

La sezione bresciana di Forza Nuova esprime una forte preoccupazione circa la possibilità che il fabbricato, che per parecchi anni ha ospitato l’Oviesse di Corso Mameli, venga assegnato alla comunità cinese per svolgere le loro (spesso illecite) attività commerciali.

Permettere la creazione di un centro commerciale cinese nel cuore della città significherebbe fare l’opposto di ciò che l’amministrazione Paroli ha sempre sostenuto in campagna elettorale e cioè impegnarsi per una riqualificazione del centro storico.

Solo degli irresponsabili possono pensare,infatti, che la riqualificazione del centro città possa avvenire creando un centro commerciale cinese in una zona già ad alta intensità di immigrati.

Forza Nuova ricorda che dietro ad ogni singola attività cinese esistono delle situazioni di illegalità che vanno dallo sfruttamento di milioni di lavoratori costretti a lavorare nei “laogai” ( campi di lavoro forato) al riciclaggio del denaro sporco attraverso l’apertura di negozi e centri commerciali come quello che si vorrebbe aprire in Corso Mameli.

Forza Nuova chiede all’amministrazione Paroli che vengano messe in atto tutte le misure necessarie per non permettere questa invasione di cinesi nel centro storico ed allo stesso tempo che il fabbricato ex Oviesse venga utilizzato per favorire quei pochi bresciani ancora residenti al Carmine e impiegare tale area per permettere il rifiorire delle attività commerciali di cittadini italiani.

Per i commercianti del centro storico,dopo il danno rappresentato dal centro commerciale “freccia rossa” ora arriva la beffa rappresentata dal centro commerciale cinese che se venisse realizzato,oltre a rappresentare un nuovo ghetto razziale nel centro storico con tutte le conseguenze che questo comporta (in primis sicurezza dei cittadini), significherebbe l’ultima “mazzata finale” ai pochi esercizi commerciali residenti in città.

Questa segreteria invita tutti i cittadini bresciani a manifestare pubblicamente il proprio sdegno verso questa grave, quanto possibile,  invasione cinese nel centro storico ed esorta gli stessi ad unirsi al Movimento nelle iniziative di proteste che verranno intraprese qualora l’Amministrazione Comunale non la impedirà.

 

Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

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COMUNICATO STAMPA 04/06/2008

BERLUSCONI: BUON VISO A CATTIVO GIOCO

Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rese in occasione dell’incontro con il Presidente egiziano Mubarak, circa la non introduzione del reato di clandestinità rappresentano, sebbene Berlusconi sostenga il contrario, una palese marcia indietro su quanto sostenuto in campagna elettorale.

Il reato di clandestinità doveva essere inserito,inizialmente, in un decreto legge e cioè in un atto del Governo ma dopo le critiche dell’Onu e di una certa Chiesa, il Governo ha preferito delegare il Parlamento ad affrontare la questione clandestinità attraverso un disegno di legge.

Nonostante alcuni esponenti della Lega Nord abbiano manifestato le proprie perplessità (timidamente per altro) sulla sortita di Berlusconi, ciò che è certo, è che questo dietro front manifesta una palese mancanza di volontà politica del Governo nell’affrontare problemi di importanza fondamentale (come quello dell’insicurezza degli italiani) per l’attuale situazione del Paese.

Ora che spetta alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica occuparsi del problema, non è poi così scontato che nel nostro ordinamento venga introdotto il reato di clandestinità, anche perché nell’attuale maggioranza ci sono posizioni divergenti su questo tema ed è alto il rischio che emergano accordi, tra settori della maggioranza contrari all’introduzione del reato di immigrazione clandestina e opposizione, sugli emendamenti volti ad escludere questa possibilità.

L’atto pilatesco di Silvio Berlusconi, oltre a rappresentare un tradimento degli elettori e degli impegni assunti con essi in campagna elettorale,  non fa altro che confermare ciò che il Segretario nazionale di Forza Nuova, On. Roberto Fiore, disse all’indomani della presentazione della squadra di Governo e cioè che questo esecutivo lascia delle forti perplessità in ordine alla capacità di risollevare il Paese dai gravi problemi a cui è afflitto, in primis l’insicurezza.

La sezione bresciana di Forza Nuova ricorda a tutti i cittadini bresciani che alle scorse elezioni hanno riposto la propria fiducia nel partito di Bossi, come la stessa Lega Nord, sia nelle amministrazioni comunali dove amministra sia nel Governo del Paese dove governa, stia prendendo delle decisioni che vanno in tutt’altra direzione rispetto a quella prospettata prima del voto di aprile.

 

Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

 

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COMUNICATO STAMPA 01/06/2008

FORZA NUOVA CON GLI AUTOTRASPORTATORI

La sezione bresciana di Forza Nuova si unisce all’appello lanciato dalle associazioni di autotrasportatori durante l’incontro tenuto nella giornata di sabato 31 giugno nella sede della Confartigianato Unione di Brescia, e comunica che, qualora le richieste degli autotrasportatori dovessero essere disattese, Forza Nuova parteciperà “al blocco” dal 30 giugno al 4 luglio, e sarà presente con i propri militanti ai presidi degli autotrasportatori.

Forza Nuova non può ignorare le legittime istanze provenienti dalla categoria, soprattutto quella riguardante il “caro gasolio”, e chiede al Governo del Paese di mettere in atto tutte le misure necessarie, anche nei confronti dell’Unione europea, affinché venga riconosciuto agli autotrasportatori il “gasolio professionale”, come già avviene per gli agricoltori e pescatori.

Non è immaginabile, infatti, che in un Paese ,dove il 90 per cento delle merci viaggia su gomma ,si continui a penalizzare l’autotrasporto, continuando a fare pagare il gasolio a prezzo pieno anziché 0,850 euro al litro come per gli agricoltori , ponendo in essere una palese discriminazione fra categorie produttive.

L’eventuale mancata presa in considerazione delle istanze degli autotrasportatori provocherà delle pesanti ripercussioni su centinaia di famiglie bresciane che vivono grazie a questo mestiere: sono più di duemila le imprese del settore operanti nella provincia di Brescia, la maggior parte delle quali, sono imprese di piccole dimensioni che rischiano seriamente di chiudere i battenti non potendo più permettersi di pagare il gasolio.

Forza Nuova, da sempre sensibile alle istanze dei lavoratori di qualunque categoria, non esiterà un attimo a schierarsi a fianco di questi ed invita alla mobilitazione i propri militanti qualora la categoria degli autotrasportatori decidesse di scioperare.

Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

 

 

COMUNICATO STAMPA 27/05/2008

SCONTRI ALL'UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" DI ROMA

 

In merito a quanto accaduto nella giornata di oggi alla Sapienza di Roma, la Sezione Bresciana di Forza  Nuova, esprime solidarietà ai cinque forzanovisti aggrediti da decine (20 secondo La Repubblica) di studenti dei Collettivi di sinistra armati di sedie e mazze di legno.

 

Lotta Universitaria (formazione universitaria vicina a FN) avrebbe dovuto tenere nella giornata di oggi, una conferenza sul tema delle Foibe, ma dopo le proteste dei militanti dei Collettivi di sinistra il Rettore ha negato l’autorizzazione.

 

Ancora una volta la sinistra cosiddetta antagonista ha dimostrato di non avere imparato nulla dalla storia recente. Ancora una volta gli imbecilli dei Collettivi studenteschi di sinistra hanno prestato il fianco a coloro i quali sostengono e portano avanti la teoria degli opposti estremismi. 

 

Ciò che ci lascia più sconcertati non è l’ingenuità di questi residui dell’autonomia ma di chi, ancora oggi, si fa ricattare impedendo una conferenza su un tema storico tenuto all’oscuro per più di mezzo secolo.

 

Gli stessi che hanno impedito al Vescovo di Roma di visitare l’ateneo più importante della capitale, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico, hanno impedito oggi a Forza Nuova di poter svolgere una più che legittima conferenza.

 

Ciò che è certo è che Forza Nuova non si farà intimorire né dagli imbecilli della cosiddetta sinistra antagonista ne dai baroni universitari e continuerà a battersi contro chi, in nome di un relativismo esasperato, impedisce a uomini di cultura e di religione di parlare nelle università italiane.

 

Paolo Inverardi

Seg. cittadino Forza Nuova Brescia

 

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Lettera Alla Cittadinanza

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MAGGIO 2008

 

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Il carovita rappresenta oggi per noi italiani un pesante macigno che, giorno dopo giorno, ci schiaccia. Gli aumenti indiscriminati dei generi alimentari, della benzina e dei beni di consumo in generale colpiscono le famiglie italiane portandole già alla terza settimana del mese in situazione di crisi profonda. A questa disperata situazione vanno aggiunti i dati sulle cosiddette “morti bianche” nei luoghi di lavoro. Non passa giorno, infatti, senza una incidente nelle fabbriche e nei cantieri edili. Rimanendo sempre nell’ambito del lavoro, non possiamo non ricordare, la nuova figura del lavoratore precario o a tempo determinato che dir si voglia, creato dalla legge 30 del 2003 nota come “legge Biagi”. Il dato politico che è significativo ed al tempo stesso preoccupante è che nessuno più rappresenta i lavoratori.   [continua...] 

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Commento del Responsabile di Rovato Nicola Piva alla giornata di inaugurazione della nuova sezione


"Una giornata importantissima per il nostro movimento che ha visto più di un centinaio di persone presenti all'evento e tutte molto interessate ai discorsi dei vari esponenti forzanovisti. Il programma politico presentato per quanto riguarda Rovato e la Franciacorta rispecchia le problematiche dell gente comune e non progetti irrealizzabili.


La sede, oltre che essere un riferimento in cui discutere e riunirsi per motivi politici diventerà anche un luogo di aggregazione, al suo interno abbiamo gia l'intenzione di portare avanti iniziative come incontri e dibattiti su vari temi, come immigrazione, droga e degrado sociale con esperti del settore.
Le riunioni si svolgeranno settimanalmente il mercoledì sera dalle ore 21.


Siamo sicuri che avendo una sede fisica sul territorio rovatese il numero di militanti e simpatizzanti crescerà e che le posizioni radicali forzanoviste avranno sempre più consenso da parte della popolazione”.

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Luca Castellini
Coordinatore Regionale Forza Nuova Lombardia

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Comunicato Nazionale del 28/04/2008

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Le elezioni sono finite, i risultati sono stai chiari altrettanto chiaro il compito assegnato a Forza Nuova. Forza Nuova ha espresso posizioni e principii netti, sconosciuti alle orecchie degli italiani e radicalmente differenti da quelli propugnati da tutte le altre parti; tali posizioni e prinicipii saranno centrali nello sviluppo della presente situazione politica verso l’inizio del risanamento o verso un ulteriore precipizio nel baratro .

 


E’ evidente che il governo Berlusconi  vedrà convivere, al suo interno due anime contrapposte:

  1. una liberale, proamericana, favorevole al voto agli immigrati, distratta ( dir poco) sui problemi della mafia e entusiasta della globalizzazione;
  2.  l’altra più attenta al prodotto e lavoro italiani, ai pericoli dell’ immigrazione, al nuovo ruolo della Russia.

La Lega, inoltre, giochèrà nei prossimi mesi la sua partita sul tema del federalismo fiscale e della sicurezza con la consueta apparente rigidità che nasconde un pragmatismo vicino al cinismo.

Pur sinceramente sperando che i valori nazionali e identitari abbiano il sopravvento su quelli incarnati dai poteri forti non riusciamo ad essere ottimisti sul fatto che qualcosa effettivamente cambierà per il meglio.



IMMIGRAZIONE

I recenti, gravissimi fatti che hanno visto nostri connazionali, in prevalenza donne, aggrediti da immigrati nelle città del nord (amministrate dalla Lega) e del centro (amministrate dal centro-destra) provano indiscutibilmente che la Lega ed il centrodestra non possono (o vogliono) risolvere il problema alla radice.  Il numero di immigrati che vengono espulsi o potrebbero venir espulsi, secondo le leggi vigenti, è minimo. Altissimo è il numero di immigrati che continua ad entrare dal Nord Africa, senza nessun controllo e con certezza di rimanere sul nostro territorio. Il governo può interrompere questa spirale suicida solamente con un blocco dell’ immigrazione, la volontà operativa di espellere automaticamente e immediatamente tutti gli immigrati che abbiano commesso reati o siano in odore di criminalità o siano clandestini. In più, l’ ormai riconosciuta emergenza zingari-rom e criminali romeni impone l’immediata sospensione del Trattato di Schengen e l’ allontanamento immediato di tutti coloro che vivono in alloggi fatiscenti o baracche. Ancor più vitale è individuare una strategia nazionale che abbia come obiettivo la fine del fenomeno immigratorio: tale politica dovrà provvedere alla pacifica assimilazione delle masse immigratorie provenienti da paesi di radice europea e cristiana e, contemporaneamente mettere urgentemente mano a  una umana politica di rimpatrio per coloro le cui radici sono lontane e incompatibili col nostro modello di civiltà.
Forza Nuova, pertanto proporrà agli italiani (e al governo in carica se vorrà aprire le orecchie) provvedimenti politici e legislativi, in ambito nazionale e comunale (dove le soluzioni forzanoviste stanno già ottenendo positivi), pratici risultati che risolvano, una volta per tutte, l’ormai annosa e tragica emergenza immigrazione.



CRISI ECONOMICA

La crisi che ha colpito il potere d’acquisto degli italiani e reso quasi inaccessibili i beni di prima necessità ci impone di piantare bene i piedi per terra. Non è più tempo di giochi in borsa, futures e globalizzazione ma di atti concreti e solidi volti a salvare l’economia reale e il benessere dell’Italia e dell’Europa.
Gli famiglie italiane hanno bisogno di case a prezzo accessibile, di una produzione agricola nazionale autosufficiente ( perfino il fanatico della globalizzazione “Le Monde” sosteneva alcuni giorni fa questa necessità!) e di una produzione artigianale che garantisca il fabbisogno nazionale di vestiario e di tutti prodotti necessari al nostro popolo per una sana vita civile.
La casa deve essere garantita da un programma di edilizia popolare che estrometta banche e palazzinari e  possa offra case al 50% degli  attuali prezzi di mercato (il costo di una casa allo Stato è del 50% di quello che sul mercato arriva dopo il profitto del costruttore) con pagamento della casa a riscatto. Questo è il solo modo per vedere i costi di affitti e mutui ridotti del 70% con conseguente alleggerimento di un peso sociale enorme per milioni di persone.
Un svolta è indispensabile in agricoltura. Và combattuta una nuova “ battaglia del grano” che triplichi in due anni la produzione di nazionale; si deve, inoltre, rilanciare con forza tutta la produzione nazionale agricola. L’ Italia, come Forza Nuova sostiene ormai da anni, deve proteggere la propria libertà economica attraverso un grande rilancio dell’ agricoltura: l’ autosufficienza alimentare è il primo obiettivo di questa strategia .
L’ artigianato, la piccola e media impresa (sostenuti da una rigida e attenta azione protezionista che impedisca l’invasione di prodotti truffaldinamente concorrenziali provenienti dall’estero) devono, come in ogni periodo di crisi, basarsi non solamente sui prodotti della cosiddetta fascia-lusso ma sviluppare anche un livello rivolto alle fasce più povere che rimanga comunque qualitativamente accettabile e dignitoso .L’Italia si deve preparare a un periodo di grave crisi, con intelligenza e dignità.
In questo modo verrebbe protetto il lavoro italiano, garantita la solidarietà nazionale e ci avvierebbe verso un panorama sociale più giusto e stabile. Quando l’ economia è programmata strategicamente da una classe dirigente efficiente e patriota il lavoro è  protetto e la precarietà e la disoccupazione scompaiono.

LOTTA ALLE MAFIE E CONTROLLO DEL TERRITORIO

Forza Nuova, fin dalla fondazione e nella scorsa campana elettorale, ha propugnato una radicale e draconiana lotta alle mafie che affliggono il paese.
Senza sconfiggere le mafio-massonerie, il sud non si risolleva e senza un sud risorto non si risolleva l’Italia.
Gli ultimissimi eventi in Calabria ci ricordano in maniera drammatica che parte del nostro territorio nazionale si trova in una situazione simile  all’ Afghanistan, fuori controllo, in presa alle bande, in mano a fazioni omicide, che fanno affari sporchi e umiliano il popolo dei cittadini onesti.
Forza Nuova ha detto a chiare lettere che sono necessarie leggi speciali che pongano fine immediata alla guerra fra bande (l’internamento amministrativo, cioè senza processo, degli esponenti mafiosi e dei gruppi di fuoco): Si dovrà recidere senza pietà o eccessivi garantismi la complicità di interessi, cementata spessa dalla comune affiliazione massonica, fra mafie e finanza e fra mafie e politica. I militari vanno richiamati in Italia per svolgere una funzione di controllo e repressione nelle zone ad alta presenza mafiosa.
Repressione dura va messa in moto anche contro TUTTE le droghe, vero flagello della nostra gioventù ed emergenza sociale  che origina degrado sociale e morale, crimine e morte.
Se un governo nazionale riuscisse a bloccare l’ emergenza immigrazione, colpire mortalmente le mafie e battere la diffusione delle droghe l’ Italia, sarebbe libera per sempre dalla prepotenza criminale e diverrebbe finalmente terra di pace e ordine.

LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA RINASCITA SOCIALE

Forza Nuova aderisce con ferma convinzione, fin dalla sua fondazione, ai principi della dottrina sociale e, più in generale ai valori etici cattolici e della legge naturale.
Ma la posizione in favore della vita e della famiglia deriva, oltre che da Fede e magistero, da logiche considerazioni sulla difesa della comunità nazionale e dei  principi naturali che la governano.
Oggigiorno tutte le persone di buon senso e non accecate da un relativismo nichilista oramai alle corde, concordano sulla necessità di incentivare fortemente le nascite. I paesi che fanno questo da anni già godono di  evidenti benefici sociali ed economici. Non è un caso che le nazioni in crisi demografica siano in crisi economica e le nazioni europee in progresso demografico siano in crescita economica. I due fattori sono intimamente collegati.
Per lo sviluppo dell’Italia si impongono la stabilità della famiglia, un clima sociale più sereno per l’accoglienza di nuove vite, un rafforzamento istituzionale delle prerogative riservate  alla famiglia naturale come entità giuridica protetta e l’eliminazione di tutte le insidi alla decenza, alla morale pubblica e alla unità e indissolubilità della famiglia.
Il dibattito culturale  e politico che si è ultimamente animato attorno all’aberrazione abortista non può che portare ad uno sbocco legislativo che inizi a demolire il diritto ad uccidere difendendo il diritto alla vita



Forza Nuova imposterà la sua battaglia sulle linee seguenti:

Mobilitazione continua nelle piazze sui temi sopra esposti
Ogni singolo crimine di immigrati, ogni morte bianca, ogni cedimento verso le mafie , ogni chiusura di azienda agricola vedrà i forzanovisti protestare in loco, denunciare carenze del governo e ipocrisie delle opposizioni, aggregare italiani e rilanciare l’ opposizione nazionale.
Forza Nuova scuoterà l’ immobilismo delle istituzioni proponendo agli Italiani quesiti referendari in difesa della vita, contro l’ immigrazione e contro la casta dei politici. Al nostro popolo sarà data così la possibilità di intervenire attivamente nell’ opera di cambiamento radicale  e di avere voce diretta nelle questioni fondamentali della vita nazionale.
La nostra opposizione costruttiva si diffonderà sul territorio anche attraverso la benefica operosità dei nostri consiglieri e assessori comunali e delle nostre federazioni. I loro successi diverranno l’ esempio da seguire per le migliaia di comuni italiani che non vogliono gettare la spugna su sicurezza e disagio sociale.
Gli italiani, delusi dalle inevitabili deficienze dell’azione governative, troveranno in Forza Nuova  un Movimento con principi saldi e  idee chiare; un Movimento che non naviga a vista ma opera in un disegno strategico che è quello di salvare l’ Italia e ripristinare l’ ordine sociale che gli italiani meritano.

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Roberto Fiore
Segretario Nazionale Forza Nuova

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